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PSG Real 1993

PSG-Real e il precedente del 1993: 4-1 dopo l'1-3 di Madrid

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C'era una volta un PSG che non poteva essere considerato un brutto anatroccolo, questo no, ma certamente non era nemmeno il cigno arricchito dei tempi moderni. Però anche quello - si parla di 25 anni fa - era un gran bel PSG. Ed è guardando quella squadra che Cavani e compagni cercheranno l'ispirazione per compiere l'impresa.

Già, perché quel PSG era ricco ma non certo zeppo di milioni, non aveva in rosa il lussuoso Neymar, non faceva collezione di trofei e nuovi tifosi (veri o presunti). Non era trendy, glamour. Però accidenti, se sapeva come affrontare ilReal Madrid in una fase a eliminazione diretta delle coppe europee. E accidenti, se sapeva come uscirne vincitore.

Tra il 1993 e il 1994, è accaduto due volte. Quattro volte parigini e madrileni hanno incrociato le armi: due vittorie a una a favore del PSG e un pareggio. E due eliminazioni su due ingoiate dal Real Madrid. Gli unici precedenti ufficiali sono quelli: non un gran segnale, per la squadra del marsigliese Zidane.

La doppia sfida del 1992/93, poi, è addirittura epica. Coppa UEFA, quarti di finale: il Real Madrid ha vinto la gara d'andata per 3-1, proprio come hanno fatto Cristiano Ronaldo e compagni il 14 febbraio, ma il PSG trova la forza di rimontare e portarsi su un magico 3-0. È la squadra di King George Weah e del futuro parmense Daniel Bravo, entrato dalla panchina, entrambi a segno prima che Valdo completi l'opera.

Il goal del tris del brasiliano arriva all'89': insomma, è praticamente fatta. E invece no, perché un altro futuro protagonista della Serie A come Ivan Zamorano rimette tutto in discussione al secondo minuto di recupero: zampata ravvicinata alle spalle di Lama e 3-1 della beffa. Si va ai tempi supplementari.

È lì che una gara tiratissima assume i contorni dell'epica. Al 4' del primo supplementare Valdo calcia al centro dell'area una punizione e Antoine Kombouaré, con un perfetto stacco di testa, anticipa tutti firmando la rete del definitivo 4-1. Quasi 20 anni dopo, dal 2009 al 2011, Kombouaré il PSG lo allenerà pure: sarà poi esonerato e sostituito a metà stagione da Carlo Ancelotti, incapace di frapporsi al leggendario Montpellier campione nazionale.

PSG Real 1993

Il cammino del PSG si conclude in semifinale contro la Juventus di Roberto Baggio, ma in patria è comunque festa: secondo posto e conquista della Coppa di Francia. E così nella stagione successiva la squadra di Artur Jorge partecipa alla Coppa delle Coppe. Issandosi ancora una volta ai quarti e trovandosi a sfidare lo stesso avversario: il Real Madrid.

L'andamento delle due gare è completamente diverso: a Madrid il PSG resiste agli assalti del Real (un palo, un paio di salvataggio sulla linea) ed espugna il Bernabeu grazie a un guizzo del solito Weah nel primo tempo, mentre al ritorno è il centrale Ricardo Gomes a rendere vano il momentaneo vantaggio del collega Hierro. PSG in semifinale: si inchinerà all'Arsenal, ma questa è un'altra storia.

Oggi a Parigi è cambiato tutto. Ma l'impresa a cui è chiamata la banda di Unai Emery è la medesima del 1993: ribaltare un 1-3 incassato a Madrid. Senza Neymar, ma con tanto coraggio: "Tra la testa e il cuore, domani scelgo il cuore", ha detto lo spagnolo in conferenza. Quel cuore che, un quarto di secolo fa, l'umile PSG ha saputo gettare oltre l'ostacolo.

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