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Cristiano Ronaldo Juventus 2020Getty

Protocollo violato da Ronaldo e compagni? Il rischio è una multa

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In attesa che torni la Serie A, a tenere banco è il caso della possibile violazione del protocollo federale da parte di Cristiano Ronaldo e altri cinque calciatori della Juventus prima di rispondere alla chiamata delle rispettive nazionali,divenuto tema di dibattito tra il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e il presidente bianconero Andrea Agnelli.

La risposta del numero uno juventino all'allusione del politico non si è fatta attendere: un botta e risposta che scalda il clima, già reso rovente dalla decisione del Giudice Sportivo in merito all'assegnazione del 3-0 a tavolino in favore dei campioni d'Italia contro il Napoli, sanzionato anche con un punto di penalizzazione in classifica.

Ma torniamo all'evento principale, ossia il presunto atteggiamento negligente di Ronaldo e compagni: la Procura della Repubblica di Torino ha avviato un'indagine sulla possibile violazione dell’articolo 650 del Codice Penale, mentre la Procura Federale valuta l'esistenza di una violazione delle norme anti Covid-19.

Ma cosa rischiano le parti in causa? Come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', nel caso della Juventus poco o addirittura nulla: la società, infatti, dopo aver ribadito ai propri tesserati la priorità del rispetto delle regole, ha informato sull'accaduto la Asl che, a sua volta, era obbligata ad informare la Procura della Repubblica di competenza.

Molto difficile che la Juventus venga punita secondo il criterio della famosa 'responsabilità oggettiva', che le norme sportive hanno contribuito a limitare negli ultimi anni fino all'azzeramento. Inoltre il quadro delle cause di esclusione della responsabilità penale, le cosiddette 'esimenti', è abbastanza importante.

Per i giocatori, invece, l'ipotesi è che vengano puniti con un'ammenda: sarà la Procura Federale, comunque, a valutare il livello di gravità della vicenda e, da esso, determinare la sanzione più congrua.

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