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Kalinic Silva Austria Wien MilanGetty

Problema Milan: Kalinic, Silva e quella convivenza difficile

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Finora l'avvio di stagione del Milan può considerarsi positivo, se si esclude la batosta dell'Olimpico maturata contro la Lazio: rossoneri a quota 12 punti dopo cinque giornate, numeri del genere non si vedevano addirittura dalla stagione 2002/2003, quella in cui arrivò la vittoria della Champions League in finale contro la Juventus.

Vincenzo Montella sta pian piano trovando la quadra definitiva di una squadra che ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto in attacco dove, con alterne fortune, sono stati impiegati Nikola Kalinic ed André Silva.

Il croato è risultato subito decisivo con la doppietta rifilata all'Udinese alla quarta giornata, il portoghese si è messo in luce in Europa League con una tripletta nell'1-5 imposto agli austriaci dell'Austria Vienna.

I due hanno giocato insieme dal primo minuto in due circostanze: nella già citata trasferta austriaca e nell'ultimo match contro la SPAL, in cui però sono arrivate note negative in merito alla loro convivenza nel reparto avanzato.

In più di un'occasione si è avuta l'impressione che entrambi si siano pestati i piedi, agendo per lo più nella stessa zona: una sorta di doppioni dunque, tanto da indurre Montella a preferire, già a partire dal prossimo impegno contro la Sampdoria, una punta non pura come Suso.

Intervistato da 'Tuttosport', l'ex attaccante rossonero Aldo Serena ha detto la sua sulla coppia Kalinic-Silva: "Mi sembra che siamo di fronte a due attaccanti che hanno caratteristiche diverse a livello tecnico e di movimenti, ma tendono a giocare nella stessa zona di campo. Cioè quella centrale del fronte offensivo. Nessuno dei due ama allargarsi sulla fascia. Questo dato di partenza rende non immediata la loro capacità di giocare insieme".

Parole che sanno di sentenza e che, almeno per ora, sembrano rispecchiare pienamente la realtà dei fatti.

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