Primavera, da 0-3 a 3-3: l'Inter rimonta il Cagliari e vola in finale

Cristian Chivu Inter PrimaveraGetty

Sarà l'Inter a sfidare la Roma nella finalissima che mette in palio lo Scudetto Primavera.

Inferno e poi ritorno. Proprio così perché i nerazzurri, sotto 3-0 con il Cagliari a meno di un quarto d'ora dalla fine, hanno acciuffato un clamoroso e insperato 3-3 al 93' prolungando la sfida oltre i tempi regolamentari.

Ai supplementari, la squadra di Chivu si è 'accontentata' di gestire la situazione di parità che - a fronte del miglior piazzamento nella regular season - è valsa l'accesso all'atto finale del torneo.

Una partita decisamente a due facce con il Cagliari di Agostini autentico dominatore della prima frazione di gioco e avanti 3-0 all'intervallo: i sardi l'hanno sbloccata al 13' grazie al blitz vincente di Degous.

Poi, ad un soffio dall'intervallo, è arrivato il raddoppio su calcio di rigore firmato Luvumbo, a precedere il tris dello stesso Degosus, dal forte sapore d'ipoteca sul match.

Tutto perfetto e tutto perfettamente in discesa per la squadra di Agostini, ma nella ripresa la truppa cagliaritana spegne inavvertitamente l'interruttore.

L'Inter si ripresenta in campo in modalità d'assalto alla porta avversaria. I nerazzurri producono una quantità industriale di occasioni e all'imbocco del quarto d'ora finale confezionano l'incredibile rimonta.

Al 77' Abiuso apre la prima breccia nel muro rossoblù con il piazzato all'angolino. Poi è lo stesso Abiuso a firmare la doppietta personale allo scoccare del 90'.

La rete del 2-3 dà il là allo spicchio finale di gara con i cinque minuti di recupero nei quali i meneghini provano il tutto per tutto. E il tentativo buono si materializza al 93' quando Sangalli, in mischia, sferra la zampata del clamoroso 3-3.

La sfida si dilata, dunque, fino ai tempi supplementari ma l'equilibrio non si spezza. Finisce 3-3 e, regolamento alla mano, è l'Inter a festeggiare. Martedì, l'atto finale contro la Roma di De Rossi.