Quando lo scorso 28 gennaio l’Inter ha annunciato, dopo una lunga trattativa, di aver prelevato Christian Eriksen dal Tottenham, sono stati in molti coloro che hanno intravisto nel centrocampista danese l’uomo grazie al quale i meneghini avrebbero fatto il definitivo salto di qualità e colmato il gap con la Juventus.
In realtà quella all’ombra del Duomo si è fin da subito rivelata un’esperienza complicata per l’ex stella degli Spurs e quindi colui che doveva essere un protagonista assoluto, si è riscoperto a ricoprire un ruolo da semplice comparsa.
Antonio Conte lo ha spesso relegato in panchina, preferendogli elementi con altre caratteristiche, tuttavia la cosa non ha impedito ad Eriksen di chiudere il 2020 con un primato difficile anche solo da immaginare: quello di giocatore più impiegato in assoluto nel corso dell’anno solare.
Il CIES Football Observatory ha stilato una speciale classifica dei giocatori che di più sono scesi in campo (non sono stati considerati i portieri) ed Eriksen ha totalizzato ben 54 presenze tra club e Nazionale. A sorprendere è ovviamente il fatto che il danese all’Inter è solo una riserva, ma nel computo rientrano anche i gettoni di pochi minuti (nel 2020 nell’ambito dei due campionati, ha giocato un solo minuto contro Napoli, Atalanta e Bologna).
A rendere ancora più singolare tale record c’è un dato totalmente in controtendenza: se invece delle presenze si tiene conto dei minuti in campo, ci si rende infatti conto che Eriksen non rientra nemmeno nelle prime mille posizioni.


