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Il Portogallo-Svizzera di Ronaldo: panchina, cori dei tifosi e ingresso al 73'

22:10 CET 06/12/22
Cristiano Ronaldo Portugal Switzerland
Lasciato in panchina per far spazio a Ramos, Ronaldo ha giocato la parte finale dell'incontro dopo essere stato a lungo invocato dallo stadio.

Per la prima volta in questi Mondiali, Cristiano Ronaldo non ha iniziato una partita dal primo minuto: escluso a sorpresa da Fernando Santos, l'ex Juventus si è accomodato in panchina, lasciando gli onori ed oneri a Gonçalo Ramos, autore di una superba tripletta nel 6-1 rifilato dal Portogallo alla Svizzera.

Una decisione, quella del commissario tecnico lusitano, che ha fatto scalpore poco prima del calcio d'inizio, ma che a giudicare dalle parole pronunciate nell'ultima conferenza stampa poteva essere letta benissimo tra le righe: nel mirino la reazione dell'attaccante alla sostituzione subìta nella ripresa del match perso contro la Corea del Sud.

“Quando la partita è finita sono andato subito alle interviste. Ripeto: in campo non ho sentito niente ed ero molto lontano, ho solo capito che stava litigando con un giocatore della Corea del Sud. Ho visto le immagini? Sì. Mi è piaciuto ciò che ho visto? No. Non mi è piaciuto per niente. Detto questo i problemi si risolvono in casa ed ora dobbiamo solo concentrarci sulla partita di domani contro la Svizzera”.

Ronaldo si è dunque accomodato in panchina: è da qui che ha ammirato la 'mattanza' ad opera dei suoi connazionali, completamente a loro agio nonostante l'assenza del giocatore più rappresentativo. Proprio questa alchimia (mostrata in tutta la sua efficacia nella bellissima azione corale del 4-0 di Guerreiro) deve preoccupare, e non poco, le rivali per la vittoria finale: a partire dal Marocco, prossimo avversario nei quarti in programma sabato pomeriggio.

Una prospettiva diversa da cui assistere alla partita per 'CR7', letteralmente invocato da tutto il 'Lusail Stadium' con cori assordanti che alla fine hanno 'convinto' Santos a gettarlo nella mischia al 73', al posto di Joao Felix sul risultato di 5-1, prima della gemma di un altro subentrato, Rafael Leão.

Ronaldo si è subito sistemato al centro del tridente offensivo, calamitando su di sé le attenzioni dell'intero impianto: anche al momento di un calcio di punizione che lui stesso si è incaricato di battere con la sua classica rincorsa, schiantatosi però sulla barriera elvetica.

Nel computo figurano pure un goal annullato per netta posizione di fuorigioco al momento dell'assist di William Carvalho e un'occasione a pochi metri dalla porta di Sommer, sventata dall'intervento risolutore di Comert.

Ciò che emerge da questa serata è la capacità del Portogallo di far seriamente male anche senza l'apporto di Cristiano, la cui titolarità potrebbe essere stata messa definitivamente in discussione: nella conferenza del post-partita, Santos non ha affatto sciolto i dubbi a riguardo, tutt'altro.

"L'assenza di Ronaldo? Ne ho già discusso e non lo farò più, lui e Ramos sono due giocatori diversi. Cristiano è il nostro capitano e la mia decisione non ha causato problemi: vuole dare sempre il suo contributo, ma non sta a me dire se giocherà o meno contro il Marocco. Vedremo".

Merito in primis di Gonçalo Ramos, ma anche di un clima in attesa di essere stemperato. Questo 6-1 è già un ottimo inizio.