Migliore in campo contro la Svezia, con la ciliegina del goal decisivo, così come era stato tra i migliori nella gara con l'Olanda. Dopo i passi da gigante fatti nella Juventus, Giorgio Chiellini sta velocemente scalando posizioni nella graduatoria dei leader anche in Nazionale.
"Non l'ho tolto perchè stava troppo bene - ha spiegato Lippi - Giorgio oggi se gli tiri le noccioline prende al volo pure quelle...". Ed anche la carta stampata incorona il livornese, a suon di voti alti ed investiture importanti.
"Chiellini anche nel più inutile minuto di allenamento ha quella feroce determinazione che ogni allenatore sogna per i suoi giocatori - scrive Luigi Garlando sulla 'Gazzetta dello Sport' - A volte nella foga esagera, può distruggere compagni (Cannavaro) o avversari (Van Persie), ma non ci piove: Giorgio Chiellini, il bastone della vecchiaia di Cannavaro, l'auspicata reincarnazione del Materazzi 2006, è di gran lunga il migliore innesto nel triennio post-mondiale".
Lui, dal canto suo, non declina le responsabilità sia pure restando umile: "Sicuramente sento che sto diventando un giocatore importante di questo gruppo, ma quando giochi con i Buffon, i Cannavaro, i Gattuso e i Pirlo, i leader sono quelli. Ha ragione il Ct: questo gruppo è più forte rispetto a quello che ha vinto il Mondiale nel 2006. E ora penso alla Juve. Le prossime tre partite con Udinese, Bordeaux e Cagliari ci diranno tantissimo. Meno male che non c'è quel nanetto di Di Natale... Siamo tutti sicuri di poter raggiungere l'Inter".
"Non l'ho tolto perchè stava troppo bene - ha spiegato Lippi - Giorgio oggi se gli tiri le noccioline prende al volo pure quelle...". Ed anche la carta stampata incorona il livornese, a suon di voti alti ed investiture importanti.
"Chiellini anche nel più inutile minuto di allenamento ha quella feroce determinazione che ogni allenatore sogna per i suoi giocatori - scrive Luigi Garlando sulla 'Gazzetta dello Sport' - A volte nella foga esagera, può distruggere compagni (Cannavaro) o avversari (Van Persie), ma non ci piove: Giorgio Chiellini, il bastone della vecchiaia di Cannavaro, l'auspicata reincarnazione del Materazzi 2006, è di gran lunga il migliore innesto nel triennio post-mondiale".
Lui, dal canto suo, non declina le responsabilità sia pure restando umile: "Sicuramente sento che sto diventando un giocatore importante di questo gruppo, ma quando giochi con i Buffon, i Cannavaro, i Gattuso e i Pirlo, i leader sono quelli. Ha ragione il Ct: questo gruppo è più forte rispetto a quello che ha vinto il Mondiale nel 2006. E ora penso alla Juve. Le prossime tre partite con Udinese, Bordeaux e Cagliari ci diranno tantissimo. Meno male che non c'è quel nanetto di Di Natale... Siamo tutti sicuri di poter raggiungere l'Inter".
