Una canzone che parla di sesso e alcol? Ci può stare, checché ne dicano i puristi. È così da che mondo e mondo, e da che musica è musica. Il problema, semmai, è se la canzone in questione è un inno da portare ai Mondiali. E allora no, qui non ci siamo.
L'inno ufficiale scelto della Svizzera per l'avventura in Russia, il componimento che esordirà nell'amichevole dell'8 giugno contro il Giappone e le cui note risuoneranno prima delle gare degli uomini di Vladimir Petkovic, sta scatenato polemiche roventi e Berna e dintorni. E il motivo è presto spiegato: del calcio, nel testo, non c'è traccia. Anzi, gli argomenti trattati sono ben altri.
Lo ha composto il produttore svizzero Dj Antoine, in collaborazione con Karl Wolf e Fito Blanko. E la Federazione svizzera lo ha accettato come inno ufficiale, nonostante i riferimenti a party, sesso e alcol presenti nel testo.
"So a cosa state alludendo - dice Marco von Ah, portavoce della Federazione elvetica (SFV), intervistato dal portale 'watson.ch' - Mettiamola così: se qualcuno della Federcalcio avesse scritto il testo, un passaggio o l'altro avrebbe probabilmente un po' più di relazione con il calcio".
E il messaggio trasmesso dal testo della canzone? Von Ah si giustifica così: "Abbiamo controllato il testo, non ci sono contenuti offensivi. È una canzone moderna che dovrebbe comunicare la gioia di vivere, e questo include il calcio".
Uno dei passaggi recita testualmente "mi fa impazzire come ti muovi, ti riempirò di gioia",ma von Ah non si preoccupa: "Dovremmo vedere anche il senso figurato". E per quanto riguarda il riferimento al sesso, secondo il portavoce si tratta di un aspetto "che fa parte della nostra vita". Pazienza se se ne parla in un inno teoricamente dedicato al pallone.


