Al Milan non è bastata una buona prestazione per uscire indenne dall’ Allianz Stadium . La compagine meneghina, passata in vantaggio grazie al solito Piatek, nella rimonta ha subito la rimonta della Juventus firmata da Dybala e Kean.
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Una partita, quella di Torino, che avvicina la Vecchia Signora allo Scudetto, ma che ha lasciato dietro di se uno strascico di polemiche. Nel corso del primo tempo infatti, nonostante l’ausilio del VAR, l’arbitro Fabbri ha deciso di non concedere un rigore per un tocco di mano di Alex Sandro in area.
Pepe Reina , dopo il triplice fischio finale, non ha nascosto la sua delusione per quelle che sono state le decisioni del direttore di gara.
“Quando giochi in questo stadio esci sempre sconfitto a tutti i livelli. Quando ci sono delle decisioni cinquanta e cinquanta qui poche volte vieni premiato. Ho detto che bisogna unificare i criteri sui falli di mano, bisogna capire quando è rigore o no. Per me quello di oggi è netto, poi se non lo danno pazienza, non possiamo farci niente di più. Penso che anche per i giocatori della Juve questo sia rigore netto, lui ha occupato spazio con il suo braccio. Quando poi ti chiamano al VAR, nove volte su dieci cambi la tua decisione, questa volta non è andata così”.
Il portiere rossonero non è soddisfatto del modo in cui Fabbri a condotto la gara.
“E’ stata una gestione di gara diversa da quella che sarebbe dovuta essere. Poteva essere chiamato il VAR anche su Romagnoli e Mandzukic, sono episodi plateali. Dispiace perchè resta l’amaro in bocca, ma comunque preferisco parlare della prova della squadra”.




