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Belotti RomaGetty

Pochi goal, infortuni e stanchezza: Lazio e Roma in crisi nel momento clou della stagione

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Il discorso primo posto è stato archiviato con ampio anticipo dal Napoli, ma la Serie A si avvia ad un finale di stagione nel quale tutti gli altri verdetti sono ancora da emettere. Classifica alla mano, a promettere spettacolo è soprattutto la corsa che conduce a quei piazzamenti che valgono un pass per la prossima Champions League.

Le pretendenti sono infatti sei, con le romane che aprono e chiudono un gruppo che comprende anche la Juventus, l’Inter, il Milan e l’Atalanta.

Solo a fino poche giornate fa, proprio Lazio e Roma sembravano essere le due squadre più lanciate in assoluto, poi però qualcosa si è incrinato. I biancocelesti sono incappati in un’aspettata crisi di gioco e risultati, mentre i giallorossi si sono riscoperti a fare i conti con un’emergenza senza precedenti.

Il tutto si è tradotto in punti fondamentali persi per strada e nel rischio di veder sfumare al fotofinish un traguardo che è sembrato per settimane essere realmente a portata di mano.

Sul fronte Lazio ci sono dei numeri che sorprendono. Nell’ultima uscita contro il Milan (sconfitta per 2-0 a San Siro), la squadra di Maurizio Sarri non ha effettuato nemmeno una conclusione dello specchio della porta avversaria. Un dato sorprendente per una squadra che dovrebbe fare del gioco uno dei suoi punti di forza ed infatti bisogna tornare ad una sfida dell’ottobre del 2020 contro la Sampdoria per ritrovare una partita nella quale si è verificata la stessa cosa.

Se una gara ‘storta’ può capitare, c’è un’altra statistica che fa riflettere: la Lazio ha perso tre delle ultime quattro partite in Serie A, dopo che era rimasta imbattuta nelle precedenti otto (sette vittorie ed un pareggio).

Il rischio è dunque quello che, dopo aver accelerato al punto di essersi meritatamente spinta fino al secondo posto in classifica, la compagine biancoceleste sia arrivata al momento clou della stagione con un po’ di fiatone. A deludere particolarmente nelle ultime quattro giornate (tre soli punti messi in cascina), è stato l’andamento dell’attacco: tre goal segnati dalla squadra, due dei quali da Felipe Anderson.

Ciro Immobile Milan Lazio Serie AGetty

Ciro Immobile (che è evidentemente stato condizionato anche dallo stop causato dall'incidente che l'ha visto coinvolto) non trova la via della rete dal 14 aprile, è quindi dalla vittoria con lo Spezia e, più in generale, nel 2023 è andato a segno in due sole altre partite di campionato: contro il Lecce il 4 gennaio e la Salernitana (doppietta) il 19 febbraio. Alla Lazio stanno dunque mancando anche i goal del centravanti ed ovviamente servirà un cambio di rotta nell’ultimo mese di campionato.

“Ho visto una squadra sfiduciata nell’intervallo - ha spiegato Sarri a ‘DAZN’ dopo la sconfitta col Milan - E’ questa la cosa che mi preoccupa di più. Immobile è un giocatore che se non fa la partita, se non segna, da punto di vista mentale tende ad accasciarsi: gli manca qualcosa dal punto di vista fisico ed ha bisogno di ritrovare il goal. Se si va di calendario mi aspetto ora quattro partite toste nelle quali andrà cercato il risultato ad ogni costo”.

Staccata di sei lunghezze dalla Lazio (64 punti) c’è una Roma (58 punti) che in campionato non vince dal 16 aprile (3-0 all’Udinese). Da allora i giallorossi hanno raggranellato due soli punti dei dodici disponibili, scivolando in classifica dal quarto a sesto posto nel giro di tre settimane.

A frenare la squadra di Mourinho i tanti infortuni che hanno falcidiato tutti i reparti, la difesa soprattutto. Il tecnico portoghese da settimane è costretto a schierare formazioni a volte sperimentali e la cosa ovviamente influisce sulla manovra e sui risultati.

La Roma non ha vinto nessuno delle ultime tredici gare di campionato nelle quali ha subito goal (sei pareggi e sette sconfitte) e questo anche perché il suo attacco non sta rendendo secondo le aspettative. Dybala, che è stato rallentato da tanti problemi fisici, non segna dal’8 aprile (11 i suoi goal in campionato), Abraham non è ancora arrivato alla doppia cifra (8 reti nel torneo), El Shaarawy è fermo a quota 5, mentre Solbakken ne ha segnato solo 1 (è arrivato a gennaio) e Belotti (che contro l'Inter è sceso in campo in condizioni fisiche complicate) non si è ancora sbloccato dopo 27 presenze.

Andrea Belotti Hakan Calhanoglu Roma Inter Serie AGetty

L’ex capitano del Torino (in goal solo in Europa League e Coppa Italia) ha il rapporto ‘expected goal’ più alto del campionato (ben 2.91) e questo vuol dire che semplicemente non sta rendendo sotto porta.

A ciò va aggiunto che la Roma è ancora impegnata anche in Europa League, una competizione che le porterà via ancora delle energie importanti (giovedì affronterà il Bayer Leverkusen nell’andata delle semifinali).

“Oggi abbiamo avuto chi ha giocato con una gamba e chi con una frattura intercostale grazie alle infiltrazioni - ha spiegato Mourinho a ‘DAZN’ dopo la sconfitta con l’Inter - Abbiamo quattro o cinque elementi stanchi morti perché giocano sempre e gente infortunata come Dybala e Belotti”.

Sia Lazio che Roma sono pienamente in corsa per una qualificazione in zona Champions, ma servirà evidentemente un cambio di passo di passo nelle prossime settimane, unito ad un po’ di sfortuna in meno e a qualche goal in più.

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