Ha giocato in Italia per nove anni vestendo le maglie di Roma e Juventus, due squadre che stanno vivendo momenti opposti. Se i giallorossi puntano a trionfare in Conference League, i bianconeri hanno chiuso la loro stagione senza titoli all’attivo.
Miralem Pjanic, in un’intervista rilasciata a ‘Repubblica’, non ha nascosto il suo dispiacere per non essere riuscito a vincere nulla con la maglia della Roma addosso.
“È un grande dolore che porto dentro non essere riuscito a vincere a Roma. Avevamo una squadra fortissima ma purtroppo anno dopo anno partivano sempre giocatori importanti, non riuscivi a costruire in continuità. Ma era una grandissima squadra, il ds Sabatini ha fatto un grandissimo lavoro. Mancava qualcosina, non molto. E la Juventus faceva stagioni inimmaginabili, il record di punti, e non siamo riusciti a vincere lo scudetto anche se era un obiettivo di tutti noi”.
Il centrocampista bosniaco ha individuato in Dybala il giocatore che potrebbe consentire alla Roma di fare il salto di qualità.
“Dybala sarebbe perfetto e la Roma perfetta per lui. Da quello che vedo, la Roma deve fare un passo avanti, con qualche campione in più. E giocatori come Paulo migliorano le squadre e lui migliorerebbe sicuramente la Roma. Può essere una soluzione e mi farebbe piacere vederlo lì”.
Pjanic non ha vinto con la Roma, ha viceversa messo in bacheca molti titoli con la Juventus. Tra i suoi compagni di squadra c’era ovviamente Giorgio Chiellini.
“Se dovessi scegliere una sola persona per fare una squadra, il primo che prenderei è Giorgio. Da avversario lo odiavo. Lo odiavo. Ma da compagno è il meglio che puoi avere: un grandissimo leader, una sicurezza assoluta dietro, trova sempre le parole giuste, una persona straordinaria. Quando perdi un giocatore così, in campo e nello spogliatoio è difficile sostituirlo”.
Spesso, negli ultimi mesi, si è parlato di un possibile ritorno di Pjanic in Italia.
“Il Barcellona per me ha un significato importante, era un sogno che avevo da piccolo. Della mia carriera sono molto fiero: Metz, Lione, la Roma e la Juve: in Italia ho passato nove anni, i più importanti della mia carriera. Seguo molto il calcio italiano, lo amo. Per adesso immagino di stare a Barcellona per altri due anni e finire il contratto. Poi, vedremo. Mai dire mai”.




