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Gerard Piqué BarcelonaGetty

Piqué si difende dalle accuse: "Nulla da nascondere, tutto ciò che ho fatto è legale"

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Di difesa se ne intende qualcosa. Ma stavolta non deve respingere le incursioni di un attaccante.

Gerard Piqué, capitano del Barcellona, respinge le accuse circolate negli ultimi giorni relative alle commissioni milionarie ricevute dalla sua società ‘Kosmos’ per l’organizzazione della Supercoppa Spagnola in Arabia Saudita.

"Tutto quello che abbiamo fatto è legale, ho intenzione di esporre la mia parte nel conflitto di interessi voglio mostrare la mia faccia perché non ho nulla da nascondere. Sono orgoglioso di quello che facciamo a Kosmos".

Secondo il quotidiano "El Confidencial", la società di Piqué riceve dall’Arabia Saudita 4 milioni l’anno per l’organizzazione del torneo spagnolo, rinnovato nel format da un paio d’anni.

“Abbiamo voluto cambiare il formato della competizione e renderla più interessante per lo spettatore. Questo ha delle ripercussioni sulle entrate. Il presidente, Luis Rubiales, ha apprezzato molto l'idea. L'Arabia Saudita non era l'unica opzione. Gli Stati Uniti e il Qatar erano sul tavolo. Alla fine, hanno deciso di andare in Arabia Saudita". 

Un coinvolgimento, quello del difensore catalano, che lo ha fatto iniziare a percepire dall’opinione pubblica sotto un’altra luce.

"Riconosco che non è usuale per un giocatore essere coinvolto in questo tipo di affari, perché un giocatore non fa queste cose fino al ritiro, ma mi piace. Devo chiedere scusa? Per questo? Beh, non lo farò, da qui in poi lasciamo che ognuno pensi quello che vuole. Non sono entrato in Kosmos e non ho fatto affari per soldi. Come potete capire ho guadagnato molto bene e potrei passare tutta la mia vita steso su un divano a non fare niente. Nella società in cui viviamo, generare denaro significa successo e questo mi piace". 

In particolare Piqué sottolinea come gli audio circolati e pubblicati nei giorni scorsi siano stati ottenuti illegalmente.

"È una fuga di notizie maliziosa. Quello che fa notizia è la fuga degli audio, che è stata fatta trapelare illegalmente. Non le informazioni in esso contenute".
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