Il tempo degli esperimenti è finito. Anche perché ad essere quasi terminato è anche il campionato. Il Milan non può più permettersi passi falsi e già dalla sfida contro la Lazio deve mirare al bottino pieno.
Per la sfida contro la Lazio, mister Stefano Pioli non ha dubbi: va in campo la formazionetitolare, quella migliore possibile al netto di eventuali stop per problemi fisici dell'ultimo minuto.
Una scelta obbligata, malgrado la spada di Damocle chiamata semifinale di Champions contro l'Inter, perché il rischio in casa rossonera è proprio quello di dover guardare gli altri giocarci l'anno prossimo, accontentandosi dell'Europa League.
L'avversario poi, non permette il lusso di ruotare i calciatori. La Lazio di Sarri viaggia a velocità di crociera sostenuta e vede il traguardo europeo sempre più vicino.
I biancocelesti hanno vinto tutti gli scontri diretti di questa stagione almeno una volta, mettendo tra loro e le rivali un bel cuscinetto di punti incrementato dagli incidenti di percorso delle altre.
Non esita dunque Pioli, ex della partita, ad affidarsi ai suoi uomini migliori. Anche perché le alternative - e questo è forse il problema principale sul quale riflettere anche in vista del futuro - non hanno mai dato garanzie.
Praticamente tutti gli innesti del mercato 2022, da Adli a Origi, passando per Vranckx e l'ormai caso dell'anno Charles De Ketelaere hanno dimostrato di non poter garantire al Milan di far rifiatare i titolari.
Contro la Cremonese l'ultimo esempio. Un pari in extremis contro la penultima in classifica e sorpasso da parte di Inter e Atalanta, con Lazio e Juve sempre più lontane e la Roma rimasta lì appiccicata, anch'essa vittima del turnover ma più per necessità che per scelta.
La giornata di campionato vede tre incroci che daranno un responso chiaro su chi giocherà la Champions League l'anno prossimo. Il Milan vuole farsi trovare pronto e rispondere presente. Al meglio delle sue forze.
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