Ennesima sconfitta per l'Inter, che a San Siro, nel posticipo di ieri sera, è stata sconfitta per 1-0 dal Napoli. La squadra di Stefano Pioli ha imboccato un tunnel buio la cui uscita sembra ancora lontana, con una striscia di sei gare consecutive senza vittorie e un mese di aprile che è stato un vero lungo incubo per i nerazzurri, che hanno incassato ben quattro sconfitte e un solo punto, quello nel derby col Milan in un pareggio che, per come è arrivato, ha anch'esso insito in sé il sapore amaro dell'insuccesso.
Alla serata di San Siro, poi, era presente anche Zhang Jindong, proprietario di Suning, che per la prima volta ha dovuto assistere in diretta alla contestazione da parte della tifoseria nei confronti della società e della squadra. Durante la gara, infatti, in Curva Nord è apparso uno striscione il cui messaggio era molto chiaro: "Dirigenza totalmente assente e in campo mezzi uomini, senza orgoglio né mordente. Nonostante tutto noi anche oggi 60 mila, gli unici a onorare la nostra storia". Neanche a dirlo, poi, al fischio finale i fischi si sono sprecati.
Goal.comIntanto, nonostante le parole del patron cinese, che nella mattinata di ieri aveva espresso ancora fiducia in Pioli, il destino del tecnico sembra ormai segnato: a meno di clamorosi ripensamenti, infatti, il mister chiuderà a fine stagione la sua avventura con l'Inter, sempreché in caso di ulteriori pesanti sconfitte non sia lo stesso tecnico a voler farsi da parte.
Neanche la conquista del sesto posto in classifica, e della qualificazione all'Europa League, ormai sembra bastare. "Io mi confronto sempre con la società, siamo concentrati sul presente e a breve ci incontreremo per decidere il futuro", aveva spiegato Pioli in conferenza stampa sabato scorso. Per lui, comunque, potrebbe esserci poi una chiamata dello stesso Zhang in Cina per guidare lo Jiangsu Suning, visto che al dirigente cinese il lavoro di Pioli, a parte il crollo nell'ultimo mese, non è dispiaciuto.
L'incognita, però, rimane il nome del suo eventuale sostituto sulla panchina dell'Inter. I tecnici nel mirino del club nerazzurro sono ormai noti. Antonio Conte è in cima alla lista, anche se strapparlo a un Chelsea nel quale sembra poter aprire un ciclo vincente, con il titolo della Premier League sempre più vicino, sembra molto complicato. A seguire ci sono poi Diego Simeone dell'Atletico Madrid, che l'Inter insegue ormai da diversi anni, Luciano Spalletti, il cui futuro alla Roma sembra sempre più in forse, e il portoghese Leonardo Jardim che alla guida del Monaco è in vetta alla Ligue 1 e in semifinale di Champions League.

