Pur complicandosi la vita più del previsto, il Milan riesce a sbancare Bologna con quattro reti che proiettano la squadra di Stefano Pioli sulla vetta della classifica a +1 sul Napoli, atteso dalla trasferta dell'Olimpico contro la Roma.
Il tecnico rossonero è stato intervistato da 'Sky Sport' e ha ammesso il blackout di inizio ripresa che poteva costare caro.
"Se smetti di giocare e avere la gestione della palla rischi, fortunatamente abbiamo qualità e siamo riusciti a rimettere la gara in sesto. E' venuta a mancare la lucidità, siamo stati un po' troppo frenetici. I primi 10-15 minuti della ripresa sono quelli in cui non siamo stati all'altezza. E' una vittoria importante, sappiamo benissimo che dopo gli impegni in Europa è sempre difficile. Impareremo a gestire meglio queste situazioni di vantaggio, martedì c'è già un altro impegno".
Milan in campo con la doppia punta nell'ultima mezz'ora.
"Giroud stava entrando al posto di Krunic, Ibrahimovic sarebbe rimasto in campo comunque. Pensavo che la loro presenza in area ci potesse dare qualche vantaggio. Zlatan alla fine mi ha detto di essere stanco, ma l'importante è che siano arrivati questi tre punti. Sono soddisfatto di quanto fatto soprattutto nel primo tempo".
Altre due reti per il Milan nell'ultimo quarto d'ora delle partite, fase in cui il 'Diavolo' sembra essere particolarmente a proprio agio.
"E' un dato importante, ma continuerò sempre a sostenere che a fare la differenza è la testa. Ci siamo complicati la vita ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Cerchiamo di giocare con una mentalità vincente sempre".
Alle gioie del campionato fanno da contraltare le amarezze di un percorso in Champions League che finora non ha regalato alcun punto.
"Credo che i primi 20 minuti di Liverpool siano stati quelli di una squadra per la prima volta dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante, poi ce la siamo giocata alla grande e non posso rimproverare nulla alla squadra. A Porto invece siamo stati mediocri in troppe situazioni, è stata la nostra prova peggiore. Penso che la Serie A stia migliorando sotto gli aspetti del ritmo e dell'intensità".




