Il campionato nazionale Berretti è stato ufficialmente abolito proprio in questa stagione dopo 54 anni per essere trasformato nel Campionato Primavera 3. Ma perché si chiamava Berretti?
Il nome deriva da Dante Berretti, presidente del direttorio regionale toscano dal 1929 al 1933, presidente della IV Serie dal 1952 al 1959 e vicepresidente della FIGC. Un riconoscimento della Federcalcio proprio per ricordare la lunga attivittà di Berretti come dirigente federale.
Peraltro grazie a Berretti ed al Marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano nacque il Centro Tecnico Sportivo Federale di Coverciano, sede dei ritiri e degli allenamenti della nazionale italiana e del Settore Tecnico della FIGC.
Il campionato era riservato alle squadre giovanili di Lega Pro, composte da atleti di età compresa tra i 15 ed i 19 anni più tre calciatori di 20 anni. Su richiesta potevano partecipare al torneo anche le squadre giovanili delle società di Serie A e Serie B, ma solo con l'autorizzazione della loro Lega.
Fu istituito ufficialmente nel 1966 dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti con la stessa formula del Campionato Primavera LNP, allora già attivo da quattro anni. Un paio di stagioni più tardi fu creata anche una fase finale riservata alle società di Serie D.Nel 1971 il campionato Berretti venne aperto alle società professionistiche, che lo sfruttavano per fare giocare i giovanissimi calciatori che non trovavano spazio nel Campionato Primavera. Mentre dal 1981 furono esclusi i club di Serie D.
Come detto, nel 2020 il campionato Berretti è stato abolito e trasformato nel Campionato Primavera 3 che nel giro di quattro anni verrà integrato con i campionati Primavera delle leghe di Serie A e Serie B.
Per quanto riguarda l'albo d'oro a comandare è il Torino con undici successi, seguito da Milan e Inter relativamente alle squadre di Serie A e Serie B. Per la Serie C invece primeggia il Giulianova con cinque trionfi.
