La Roja sta vivendo un momento difficile anche dal punto di vista mediatico, con tante critiche che sono piovute sulla nazionale dopo l'1-1 con la Polonia, che ha seguito lo 0-0 con la Svezia.
Protagonista in entrambe le partite è stato Pau Torres, centrale del Villarreal fresco campione dell'Europa League e punto fermo della difesa di Luis Enrique.
In esclusiva a Goal il classe 1997 ha parlato proprio del pareggio con la Polonia, arrivato dopo che Laporte non è stato impeccabile in marcatura su Lewandowski. Torres però non è preoccupato della difesa.
“L’unico che ci ha fatto goal è Lewandowski, uno dei migliori in Europa. Con Laporte non abbiamo concesso goal nelle due partite precedenti e vogliamo tornare a tenere ancora la porta inviolata. Aymeric rappresenta questo paese al massimo. Mi fido ciecamente di tutti i miei compagni”.
GettyLa Spagna si gioca contro la Slovacchia le proprie possibilità di passaggio del turno nell'ultima giornata del gruppo E, con l'obbligo di vincere per non avere più dubbi.Una difesa orfana di Sergio Ramos, non convocato dopo i tanti problemi fisici che lo hanno limitato in questa stagione.
“Ho parlato tante volte con Sergio Ramos, sia lui che l’allenatore hanno spiegato la decisione. Ha avuto tanti problemi di infortuni, purtroppo. Ero il primo a volerlo qui, lo apprezzo tanto. Sono stato a mio agio con lui sin dal primo giorno in nazionale, per me è sempre stato un esempio e ora che deve decidere il suo futuro gli auguro che possa prendere la miglior scelta possibile".
Il leader della squadra però c'è e si chiama Luis Enrique.
“Luis Enrique è un leader dal primo giorno. La squadra gioca il calcio che vuole lui. Credo sia orgoglioso di ciò che mettiamo in campo. E continueremo a farlo. Crediamo e sappiamo che questa è la strada giusta per arrivare ai risultati. Anche il CT ha molta voglia, come tutti noi, di andare avanti ed è positivo sin dall’inizio”.
Spazio anche per parlare del futuro, che Pau Torres vede ancora con il suo submarino amarillo.
“Sono al Villarreal, ho appena finito il mio primo tutolo, siamo in Champions League e ciò mi ha reso felice. Ora penso all’Europeo, poi alla Supercoppa Europea, e poi verranno altri momenti belli. Al Villarreal? Sì. Vivo a casa mia, è un posto pacifico, gioco per gradi obiettivi con la squadra della mia città. Sono molto tranquillo, penso solo all’Europeo”.


