Il caos tamponi che ha travolto la Lazio nelle scorse ore rischia di dare vita ad un terremoto dalle proporzioni enormi: una vicenda che ha suscitato l'interesse della Procura Federale e di quella avellinese, con tanto di blitz della Polizia giudiziaria a Formello per sequestrare i referti e acquisire la documentazione utile all'indagine.
Nel prepartita di Lazio-Juventus, Fabio Paratici è intervenuto ai microfoni di DAZN: chiaro il concetto espresso dal dirigente bianconero sulla priorità al rispetto delle norme del protocollo, stilato in tempi non sospetti.
"La vicenda non ci coinvolge, coinvolge la Lazio, non la Juventus. Siamo qui con la testa per giocare una grande gara. Ci sono regole, normative e protocolli che ci permettono di dare continuità. Se qualcuno non le rispetta, è giusto che ci siano autorità competenti che puniscano. Purtroppo per tutti negli ultimi due mesi tutte le squadre sono state colpite, ma grazie ai protocolli si sono disputate tutte le gare. È la strada da seguire".
Chiesa assente e nemmeno in panchina.
"Ha avuto un risentimento muscolare ieri mattina, abbiamo provato stamattina ma non si sentiva libero, quindi non è a disposizione".
Morata è davvero l'uomo in più della Juventus in questo primo scorcio di stagione.
"Ci aspettavamo questo da Morata, lo conosciamo molto bene. Lo conosciamo da quando aveva 20-21 anni, siamo sempre rimasti in contatto con lui, è un ragazzo speciale. Abbiamo seguito la sua carriera. Ci aspettavamo con la maturazione che ha avuto che fosse una persona più matura e un giocatore migliore di quando era arrivato da noi".



