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Boca-Estudiantes Daniel Osvaldo 20 03 2015Getty

Osvaldo non dimentica la maglia azzurra: "Invito Conte a venirmi a vedere in Argentina"

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Pablo Daniel Osvaldo è rientrato in Argentina lo scorso febbraio, dopo un divorzio traumatico con l'Inter, seguito alla clamorosa lite in campo con Icardi. Col Boca Juniors l'attaccante argentino ha ritrovato la serenità perduta e con quella anche i goal (sono finora 6 in 7 partite disputate).

"Giocare un giorno nel Boca è sempre stato il mio sogno, ma non speravo di realizzarlo già in questa stagione - ha affermato Osvaldo intervistato dal 'Corriere dello Sport' - Spesso le cose accadono quando non ce lo aspettiamo. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a vincere più possibile. Chi gioca nel Boca deve sempre ambire al massimo e dare tutto per provare a vincere ogni partita. Bisogna sentire la responsabilità e l'orgoglio di indossare questa maglia per onorare la passione incredibile dei nostri tifosi".

Osvaldo durante il calciomercato di gennaio aveva offerte anche dall'Italia, ma lui ha voluto fortemente il Boca Juniors... "Per me giocare nel Boca è sempre stato un obiettivo, o per meglio dire un sogno - ha proseguito l'attaccante argentino - Lo inseguivo fin da quando ho capito che potevo diventare professionista e appena si è presentata questa possibilità, per me non c'erano alternative".

"Tante formazioni hanno manifestato interesse per me (comprese Milan e Juventus, ndr) e questo mi rende orgoglioso e felice - ha detto ancora Osvaldo - Vuol dire che, nonostante tutto, qualcosa di buono in questi anni ho fatto. Sinceramente non so quali squadre si siano concretamente fatte avanti, appena si è prospettata la possibilità del Boca, per me è stata l'unica opzione che ho preso in considerazione. Permettetemi comunque di ringraziare tutti i club e tutti gli allenatori che a gennaio hanno pensato a me".

Osvaldo, poi, spiega che non si sente penalizzato, in chiave azzurra, dall'essere tornato a giocare in Sudamerica... "Con Conte ho un rapporto caratterizzato da grande lealtà e stima reciproche - ha spiegato - So che mi ritiene un calciatore forte e lo ha dimostrato volendomi alla Juventus a gennaio scorso (nel 2014, ndr) in un momento non facile per me. Al tempo stesso, però, so perfettamente che non giocare in un campionato europeo è uno svantaggio perché il CT non mi può vedere giocare dal vivo molto facilmente. A meno che non decida di venire a trascorrere qualche giorno qui in Argentina. E' invitato fin da adesso".

Osvaldo non esclude, poi, di poter tornare in Italia un giorno... "Il campionato italiano è quello dove ho iniziato la mia avventura appena sono arrivato in Europa - ha detto - Ero reduce dall'esperienza nella B argentina e quindi per me la Serie A ha sempre un fascino e un'importanza speciali. Adesso però penso solo al Boca".

E al Boca, però, qualche italiano lo porterebbe... "In questi anni ho giocato con tanti campioni e diversi di loro sono miei amici - ha proseguito Osvaldo - Non vorrei fare un torto a nessuno, ma se proprio devo fare due nomi, dico Andrea Pirlo e Francesco Totti anche perché hanno uno stile da sudamericani e, soprattutto, perché con la loro classe credo siano giocatori da Boca, di quelli che farebbero impazzire la Bombonera".

Osvaldo riserva poi una carezza a una sua ex, la Roma... "E' in crisi? Il calcio è strano - ha detto Osvaldo - Ad ottobre la Roma era la squadra del momento sia in campionato che in Champions mentre oggi sembra tutto un fallimento. Mantenere alto il livello di gioco in una stagione lunga non è facile da nessuna parte ma, in un ambiente come quella romanista, lo è ancora di più perché a Roma basta un attimo per passare dall'esaltazione al fallimento. Da fuori è impossibile giudicare. Per me la Roma comunque resta una grande squadra con grandissimi giocatori".


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