In casa Osasuna, può partire la festa. La UEFA, infatti, ha ammesso il club di Pamplona alla prossima Conference Leaguedopo averlo inizialmente escluso.
Il provvedimento riguardava i reati di appropriazione indebita, falso in bilancio e corruzione sportiva che hanno visto coinvolta la società spagnola nelle stagioni 2013/2014 e nel 2020 (filone, quest'ultimo, che ha portato a 9 condanne): i ricorsi effettuati, hanno dato ragione all'Osasuna.
"Il Club Atletico Osasuna giocherà la Conference League 2023/24, dopo che si è conclusa oggi la procedura davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per la formula del 'Consent Award' - si legge nella nota ufficiale diffusa dai navarri - Alla luce delle nuove prove fornite dal club a difesa della propria partecipazione alla competizione, la UEFA ha concluso che l'Osasuna è stato vittima degli eventi accaduti quasi un decennio fa e ha apprezzato l'iniziativa portata avanti dall'istituzione per chiarirli. Di conseguenza, la UEFA ritiene l'Osasuna idoneo a partecipare a questa edizione della competizione europea".
"L'Osasuna - prosegue il comunicato - sarà quindi presente il 7 agosto al sorteggio dei playoff della Conference League che si svolgerà il 24 e 31 agosto. La decisione dell'Uefa e la ratifica del TAS hanno posto fine, sia in sede ordinaria che in sede di giustizia sportiva, alla lotta portata avanti negli ultimi due mesi in difesa dei propri diritti e di quelli dei propri iscritti".
"La UEFA ha invece aperto un procedimento disciplinare nei confronti dell'Osasuna per essersi rivolto alla giustizia ordinaria in questo processo, che non impedirà la partecipazione del club alla Conference League - evidenzia infine la società di Pamplona - Il club accetterà la sanzione comminata dalla Uefa, davanti alla quale non presenterà ricorso, e ha espresso l'impegno al massimo organo del calcio europeo a non sollevare questioni dell'ambito sportivo davanti ai tribunali ordinari".


