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Danilo PSG JuventusGetty

L'orgoglio di Danilo: "Doveva essere una gara facile per il PSG? Non capisco"

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Un 2-1 che lascia un po' di amaro in bocca, soprattutto per quelle che erano le premesse: la Juventus perde di misura al 'Parco dei Principi' e ridimensiona in parte le critiche ricevute in questi giorni, sfiorando la rimonta contro la corazzata PSG, destinata a recitare un ruolo primario in questa Champions League.

Risultato negativo ma comunque accolto con sprazzi d'ottimismo da Danilo, schierato da Allegri nella retroguardia a tre con Bremer e Bonucci: partita complicata soprattutto nel primo tempo, quando il tridente da sogno dei parigini ha gettato le basi per il successo.

Intervistato da 'Mediaset', il difensore brasiliano ha respinto con forza l'idea di una Juventus con la bandiera bianca alzata già prima del calcio d'inizio, un concetto rafforzato dalla prestazione offerta all'ombra della Tour Eiffel.

"Perché doveva essere una gara facile per il PSG? Non capisco la domanda. Ogni giorno lavoriamo per andare a vincere ovunque. A Firenze non ci siamo comportati bene, ma oggi abbiamo dato una grande risposta dimostrando orgoglio, carattere e qualità, eccezion fatta per i primi venti minuti. Già a partire dalla prossima partita dobbiamo aggredire l'avversario: ce lo chiede la maglia, l'ho imparato fin dal primo giorno. Abbiamo tanta voglia di far bene e pensiamo di poter diventare una squadra fortissima, anche i nuovi arrivati lo stanno dimostrando".

Per Danilo, comunque, una serata condizionata dallo stato di grazia di Messi, Neymar e soprattutto Mbappé, finalizzatore infallibile e avversario terribile da affrontare anche per il difensore più esperto.

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