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Barella InterGetty

Tutto l'orgoglio di Barella: "Ora siamo la squadra perfetta di Conte"

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Nel 19° Scudetto dell'Inter c'è impresso, forte e chiaro, anche e soprattutto il suo nome: dalla corsa e grinta di Nicolò Barella sono dipese molte vittorie dei nerazzurri, che domenica festeggeranno nel loro stadio con la consegna della coppa.

Voluto fortemente da Conte nell'estate 2019, il centrocampista sardo è l'uomo perfetto da cui avviare un ciclo vincente, l'esatto prototipo del giocatore prediletto del tecnico salentino. Intervistato da 'France Football', Barella ha esaltato il metodo contiano con immenso orgoglio.

"Ha le sue linee guida, quelle che conosciamo da anni, basta guardare le nostre partite. E' abile in tutto: nella tattica, nell'aspetto psicologico e negli allenamenti. L'anno scorso eravamo una squadra di Conte, ora siamo la squadra perfetta di Conte".

Sulla qualità del gioco dell'Inter sono piovute molte critiche, respinte al mittente da Barella che preferisce l'efficacia ad un'azione bella da vedere ma priva dello spunto vincente.

"Allenatori, ex giocatori, giornalisti, ognuno ha le sue idee e io rispetto le opinioni. Ma, prima che l'Atalanta segnasse sei goal a partita, avevamo il migliore attacco e tutt'ora abbiamo la miglior difesa, abbiamo vinto lo Scudetto: perché criticare una squadra che ha fatto tutto questo? L'Inter ha optato per uno stile di gioco in linea con quelle che sono le sue caratteristiche: perché fare possesso palla quando puoi andare in porta con 'Lauty', 'Romy' e Hakimi?".

Ormai Barella si è integrato alla perfezione nei meccanismi del centrocampo nerazzurro.

"Tra i centrocampisti io curo di più la fase offensiva, agisco da tramite tra il centrocampo e l'attacco. Marcelo (Brozovic, ndr) e Christian (Eriksen, ndr) stanno nel traffico, mentre io mi proietto in avanti come chiede l'allenatore. Oppure cerchiamo Achraf (Hakimi, ndr) sulla destra, di cui conosciamo bene la velocità".

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