E' già finito, dopo pochi mesi, il soggiorno olandese di Lucas Ocampos, acquistato a fine agosto dall'Ajax in sostituzione di Antony, a sua volta ceduto al Manchester United: prestito (che prevedeva anche il diritto di riscatto del cartellino) interrotto e conseguente ritorno al Siviglia.
Un epilogo scritto e tutt'altro che scontato: con i 'Lancieri', Ocampos ha accumulato soltanto sei presenze (nelle prime quattro giornate di Eredivisie e due in Champions League), di cui appena una dal primo minuto per un totale di 114' disputati. Minutaggio davvero basso, se si considera che, a inizio stagione, è sceso in campo per 133' nei primi tre turni di Liga con gli andalusi.
Ocampos non si è adattato agli schemi del tecnico Schreuder che, dopo aver constatato l'incompatibilità dell'argentino con il suo credo calcistico, lo ha di fatto messo da parte: l'ex Milan non gioca dal 12 ottobre, dai minuti conclusivi disputati in Champions League al 'Maradona' di Napoli.
Da allora è sempre stato escluso dall'undici titolare, finendo addirittura fuori dalla lista dei convocati in occasione degli ultimi due impegni in Eredivisie e nel secondo turno di coppa olandese: la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai stracolmo.
Ocampos rientra dunque al Siviglia e trova un allenatore diverso rispetto all'estate: non più Lopetegui ma Sampaoli, che avrà il compito di rigenerare un giocatore capace, nel 2020, di timbrare il cartellino per 17 volte in una stagione, la migliore dal punto di vista personale.




