Ancora zero minuti in campo per Dusan Vlahovic nelle amichevoli estive in corso di svolgimento con la Juventus: l'attaccante ex Fiorentina è rimasto in panchina a Dallas nel divertente 2-2 tra i bianconeri e il Barcellona, quasi un antipasto vero di quello che potremmo ammirare in Champions League.
Vlahovic non ha collezionato alcun minuto ma, almeno con le dichiarazioni, ha già fatto capire le sue intenzioni 'bellicose' in vista dell'avvio ufficiale della nuova stagione, che dovrà essere quella del definitivo riscatto per la Juventus. In queste dichiarazioni riportate da 'La Gazzetta dello Sport' è contenuta tutta la voglia di rivalsa, sia dal punto di vista personale che collettivo.
"Ho letto che negli ultimi dieci-dodici anni il capocannoniere non ha mai vinto lo scudetto, però c’è sempre una prima volta, no? Gli obiettivi di squadra vengono prima di quelli personali, è più importante che la Juve vinca, ma se faccio 30 gol e diventiamo campioni d’Italia per me va benissimo così".
Ancora da affinare l'intesa con Di Maria e non potrebbe essere altrimenti: tra i due sarà importante la comunicazione in campo e fuori.
"Quando ho saputo che sarebbe arrivato ho subito pensato a quanti gol e assist possiamo fare insieme, perché anche io voglio far segnare lui. Angel gioca da tanto tempo ad altissimo livello, è uno degli esterni più forti degli ultimi 20 anni e ha fatto benissimo dovunque è andato. Fino a poco tempo fa questi campioni li vedevo in tv, giocare con loro era il mio obiettivo quando ero bambino. Con Di Maria ci dobbiamo conoscere e capire un po’, ma sono sicuro che per lui non sarà difficile. Ha giocato con grandissimi attaccanti, sono io che devo chiedergli come mi devo muovere per farmi trovare".
L'acquisto di Bremer potrà accelerare ulteriormente il processo di crescita e di ritorno in vetta della 'Vecchia Signora' dopo una stagione chiusa con zero trofei vinti, prima volta dopo undici anni.
"È un grandissimo piacere averlo alla Juve, è il più forte difensore della A. Dopo una stagione in cui non abbiamo vinto niente il nostro dovere è avere l’obiettivo di vincere tutto".
