Approdato alla Roma nel gennaio del 2014, Radja Nainggolan nelle ultime stagioni non solo è stato un giocatore assolutamente fondamentale per la compagine giallorossa, ma si è consacrato come uno dei migliori centrocampisti in assoluto al mondo.
La sua duttilità, la dinamicità, l’incredibile forza fisica e la capacità di essere decisivo nei momenti importanti, fanno di lui uno di quei campioni in grado di imporsi in ogni top team europeo e, non è un caso, che in tutte le ultime sessioni di calciomercato il suo nome sia sempre stato accostato a quello di squadre di primissima fascia.
Getty ImagesSecondo quanto riportato dal Daily Star, sulle tracce del centrocampista belga si sarebbe ora messo anche il Manchester United. Alla ricerca di un giocatore che possa andare a prendere nei prossimi mesi il posto occupato da Michael Carrick (che a 36 anni dovrebbe essere giunto alla sua ultima stagione con la maglia dei Red Devils), Josè Mourinho avrebbe individuato proprio in Nainggolan uno dei grandi obiettivi per il suo centrocampo.
A tale scopo martedì avrebbe inviato all’Olimpico due osservatori per seguire da vicino Roma-Atletico Madrid e in particolare proprio Nainggolan ma anche il gioiello dei colchoneros Saul Niguez.
Tuttavia, riuscire a strappare Nainggolan alla Roma non sarà cosa semplice. Il centrocampista belga non ha mai nascosto di trovarsi benissimo nella capitale (recentemente ha anche rinnovato il suo contratto) e, in un’intervista rilasciata a ‘Il Romanista’, ha confermato: “Se sono rimasto a Roma è perché voglio vincere con questa squadra, questa maglia, questa piazza. Sarà un’emozione che non si può descrivere. Spero che prima o poi possiamo festeggiare qualcosa”.
Nainggolan non ha nascosto quindi la volontà di continuare a vestire in futuro la maglia della Roma: “Avevo molte offerte importanti, ma per me è importante lo stile di vita giusto con le persone che amo, sono felice dove sto e non avevo nessun motivo di cambiare. Non è solo questione di stare bene a Roma, è che qui ricevo tanto affetto, forse qualcosa ho anche dato, certo, non c’è cosa più bella. L’altro giorno prima della partita con l’Atletico, Carrasco mi chiedeva perché fossi rimasto qui. Perché qui ho tutto, gli ho risposto. La società vuole crescere, io voglio vincere. una squadra di grandi tradizioni. Siamo la capitale d’Italia, non può essere che non vinca qualcosa per tanto tempo. Sono sicuro che presto succederà”.


