Dopo un lungo periodo di inattività, ben cinque anni, Fabrizio Ravanelli torna su una panchina: ha firmato con gli ucraini dell'Arsenal Kiev, neo promossa in massima serie. Arrivato quest'oggi a Kiev, a 'Penna Bianca' è stata riservata un'accoglienza da grande star, con addirittura due file di majorettes a fare da corridoio d'onore per l'ex bomber della Juventus.
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Intervistato da Tribuna.com, Ravanelli ha proferito anche le sue prime parole da tecnico dell'Arsenal Kiev... "Voglio portare in questa squadra le mie idee, quelle di un calcio d'attacco, come quello in cui ho sempre giocato - ha affermato Ravanelli - Modulo? Preferisco il 4-3-3, che è stato sempre il mio preferito da calciatore e continua a piacermi anche da allenatore".
Ravanelli ha detto poi la sua sulla massima serie ucraina... "E' un campionato forte con due grandi squadre: lo Shakhtar e la Dinamo - ha proseguito - Conosco poco le altre squadre, ma il calcio ucraino mi affascina, è molto fisico, con uno spirito combattivo. Il problema della lingua? Userò l'inglese e mi avvarrò anche di un interprete".
Per Ravanelli si tratta della sua seconda avventura da allenatore dopo quella poco positiva all'Ajaccio: sulla panchina della squadra corsa, infatti, Ravanelli fece poca strada: ingaggiato a giugno 2013 venne esonerato nel novembre successivo, dopo 13 gare disputate fra campionato e coppa nazionale e all'attivo una sola vittoria e quattro pareggi.
