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Francesco TottiGetty Images

Numeri primi - Roma piange l’addio di Totti, un amore infinito entrato nella storia

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24 anni e due mesi dopo il suo esordio in Serie A, Francesco Totti chiude la sua carriera con la maglia della Roma. Un cammino iniziato il 28 marzo 1993 ad appena 16 anni e 6 mesi, in un Roma-Brescia che lo vide esordire in campo per appena 3 minuti. Abbastanza da meravigliarsi di un talento che avrebbe scritto la storia del calcio italiano.

Il capitano della Roma ha vestito quella fascia tanto a lungo da segnare 307 goal in giallorosso, 250 di cui in campionato, diventando il secondo miglior marcatore di sempre in Serie A, il migliore invece con la stessa squadra. 619 presenze nella massima competizione italiana nell’arco di ben 25 stagioni: nessun giocatore ha partecipato a più campionati di Totti, mentre solo Paolo Maldini (647) ha finora collezionato più presenze in A.

Un cammino fatto di uno Scudetto, due Coppa Italia, due Supercoppa Italiana, un Europeo U-21 e la Coppa del Mondo del 2006 vissuta da protagonista con quattro assist e un goal, e il primato insieme ad altri quattro compagni di aver giocato in ogni match di quel Mondiale. Forse poco per un Campione che avrebbe potuto vincere molto di più se avesse scelto di andare, tra le altre squadre che lo volevano, al Real Madrid, ma che per amore della propria città e della propria gente ha scelto di legarsi a vita alla stessa maglia, vestita 786 volte.

Una scelta che tuttavia, nella stagione 2006-07, gli ha consentito di vincere la Scarpa d’Oro grazie a 26 goal in campionato, diventando il secondo di soli due italiani ad aggiudicarsi questo trofeo. Proprio l’anno precedente era stato Toni a vincere il premio.

O ancora, all’età di 38 anni e 59 giorni quando diventa il più anziano marcatore nella storia della Champions League segnando contro il CSKA Mosca nel novembre 2014, dopo che poche settimane prima aveva già infranto quel record trovando il goal in casa del Manchester City.

Senza tralasciare, per un romano e romanista come lui, la rivalità con l’altra squadra capitolina, la Lazio. Squadra a cui ha segnato 11 goal in Serie A, più di ogni altro giocatore nella storia della stracittadina romana, e contro cui ha giocato e sofferto col cuore 37 volte.

Chissà se il nostro calcio vivrà mai un’altra favola così bella, chissà se torneremo mai a vivere e in qualche modo invidiare storie d’amore così lunghe che dello sport sono il sentimento.

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