1. IL NOME 'SCHALKE'
Perché la squadra della città di Gelsenkirchen si chiama Schalke 04? In Germania, in effettti, è inusuale che un club non porti il nome della città stessa. Schalke in realtà è un quartiere di tre chilometri quadrati e 20mila abitanti nella zona centrale della città della Renania Settentrionale-Vestfalia. Il club venne fondato qui nel 1904 (da cui, appunto, lo 04 a fine nome) e ci giocò anche le prime partite: al Glückauf-Kampfbahn. Nel 1973, poi lo lasciò per il Parkstadion. Gelsenkirchen comunque è presente nel logo del club, che è appunto una grande 'G' con all'interno la S e lo 04.
2. IL LEGAME CON I MINATORI
La regione della Ruhr, dove si trova Gelsenkirchen, durante il secolo scorso è diventata una delle principali sedi per l'estrazione del carbone. La città per questo ha una fortissima identità e tradizione legata alle miniere, che si rispecchia anche nel calcio. Il soprannome dello Schalke è 'Die Knappen', i minatori, e piccozza e martello sono immagini ricorrenti. Il tunnel che conduce le squadre al campo, ad esempio, ricorda una galleria delle miniere. Prima dell'inizio delle partite, allo stadio si cantano le canzoni dei minatori e sul maxischermo scorrono immagini girate nelle miniere. Anche il vecchio stadio porta un nome che richiama alla tradizione: 'Glück Auf' era l'augurio di buona fortuna dei minatori al mattino, prima di mettersi al lavoro.
3. IL DERBY CON IL DORTMUND
La tradizione delle miniere è 'condivisa' con il BorussiaDortmund, l'altra squadra più importante della regione della Ruhr. I due club sono rivali storici e danno vita a una delle classiche più sentite di Germania: il Revierderby. Le due città distano 30 km.
(C)Getty Images4. L'ASTINENZA DI CAMPIONATI VINTI
Nonostante sia una presenza piuttosto costante in Europa e bazzichi ai piani alti della classifica di Bundesliga, lo Schalke 04 non vince un campionato dal 1958, oltre 60 anni fa. La Bundesliga come la conosciamo oggi a quel tempo non era neanche stata fondata. I Knappen sono andati vicinissimi a interrompere il digiuno nel 2007: sembravano aver la vittoria in pugno, ma alla penultima giornata persero il derby con il Dortmund per 2-0 cedendo il titolo allo Stoccarda, diventato campione. 'Vendetta' nel 2019, quando lo Schalke pose fine alle speranze di vittoria del BVB nel testa a testa col Bayern.
5. LA 'RIVALITÀ' CON L'INTER
A livello europeo è difficile parlare di 'rivalità' per lo Schalke 04, ma certamente si può dire che non ci sia una vera e propria amicizia con l'Inter. Nel 1997 i tedeschi batterono i nerazzurri ai rigori in finale di Coppa UEFA, poi nel 2011 li eliminarono ai quarti di finale di Champions League vincendo 2-5 a San Siro.
6. LA FINALE DI CHAMPIONS OSPITATA
Quella semifinale raggiunta nel 2011 è il miglior risultato in Champions nella storia dello Schalke. Il club non ha mai raggiunto la finale, ma... l'ha ospitata. L'Arena aufSchalke (chiamata Veltins-Arena per ragioni di sponsor), avveniristico impianto aperto nel 2001 nel quartiere di Erle a Gelsenkirchen, dove c'era il vecchio Parkstadion, ha infatti ospitato la finale di Champions League nel 2004, tra Monaco e Porto, vinta dalla squadra di José Mourinho.
Getty Images7. UNO STADIO POLIVALENTE
La Veltins-Arena non è un impianto dedicato esclusivamente al calcio. Non ha una pista d'atletica, ma in alcune occasioni è stato 'riadattato', grazie anche al tetto che lo chiude. Nel 2010, per celebrare l'inizio del mondiale di hockey su ghiaccio, ha ospitato la partita inaugurale tra Germania e Stati Uniti, alla quale hanno assistito oltre 77mila persone. Normalmente la capienza dello stadio è di 60mila. In più ogni inverno, tra natale capodanno, si tiene il 'World Team Challenge' di biathlon.
8. IL CIMITERO DEI TIFOSI
A pochi passi dalla Veltins-Arena, il club ha deciso di aprire un cimitero dedicato ai tifosi. Un grande logo al centro, la forma di uno stadio, panchine e tribune ai lati. È stato aperto nel 2012: un posto costa oltre 6mila euro.
9. LO SCANDALO TANGENTI DEL 1971
Il 17 maggio del 1971 si giocò la sfida tra Schalke e Arminia Bielefeld, valida per la 28esima giornata e persa per 1-0 dai Knappen. Una partita apparentemente come tutte le altre, finché le indagini dimostrarono che quella partita fu falsata: diversi giocatori e dirigenti di club della Bundelisga erano finiti al centro di uno scandalo per aver intascato tangenti. Diversi calciatori furono squalificati a vita, poi alcune pene vennero tramutate in mesi di carcere, dai 6 ai 24. KlausFischer, secondo miglior marcatore nella storia della Bundesliga , rischiò la radiazione, poi venne solo squalificato un anno.
10. 'EL SEÑOR' RAÚL
A proposito di leggende. Lo Schalke negli ultimi anni ha fatto notizia anche per aver tesserato Raúl Gonzalez Blanco, storico capitano e simbolo del Real Madrid, recordman di presenze e secondo per goal segnati dopo Cristiano Ronaldo. Giocò due anni allo Schalke, dal 2010 al 2012: tanto gli bastò per entrare nella leggenda del club con goal magnifici e vincendo DFB-Pokal e Supercoppa di Germania nel 2011. Al suo addio la maglia fu ritirata per due stagioni.
Getty10+1. IL GEMELLAGGIO CON LA SALERNITANA
Dal 2016 nella curva dello Schalke si possono trovare anche vessilli della Salernitana. Le due tifoserie sono infatti gemellate. Il motivo? Una vacanza di due tifosi dei Knappen in Campania, una chiacchierata nello store ufficiale del club e una visita in curva.


