Comunque andrà a finire, applausi. Davide Nicola, l'uomo delle cause perse che qualche anno fa regalò al Crotone una salvezza rimasta negli annali, potrebbe ripetersi con la Salernitana. Il condizionale è naturalmente d'obbligo, perché la situazione di classifica dei granata rimane delicatissima, ma i 9 punti nelle ultime 3 giornate non possono che indurre a un insperato ottimismo.
Idee tattiche, un 3-5-2 compatto e organizzato, il sostanziale contributo degli acquisti invernali portati a Salerno da Walter Sabatini: è in mix che sta consentendo a una squadra apparentemente spacciata di sperare ancora. E che dire della grinta di Nicola? Un episodio su tutti: la scarpa tolta, lanciata e rimessa al proprio posto durante la partita vinta per 2-1 contro la Fiorentina.
Tutto è accaduto negli ultimi minuti della sfida dell'Arechi. Dopo un errore di Ruggeri, colui che - con la gentile collaborazione di Igor - aveva fornito a Bonazzoli l'assist del definitivo 2-1, Nicola si è arrabbiato in maniera veemente nei confronti dell'ex atalantino. E ha dato spettacolo: si è sfilato la scarpa destra dal piede, l'ha sventolata nei confronti del mancino e se l'è rapidamente rimessa.
"Rugge! Rugge! Più duro!", ha urlato Nicola a Ruggeri, nel bel mezzo di qualche imprecazione e con lo sguardo truce di chi non vuole mollare di un centimetro.
La sua spiegazione al termine della gara? Eccola:
"Avevo un sassolino che mi dava fastidio... Nel nostro stadio a volte è difficile farsi sentire dai giocatori, così bisogna inventarsi altri modi di comunicare. Ho provato ad attirare l'attenzione dei miei giocatori".
Alla fine, anche Nicola si è sciolto in un'esultanza liberatoria, assieme ai propri collaboratori prima e con i giocatori poi. Anche lui è andato sotto la curva, pienissima e traboccante entusiasmo, per ringraziare la gente di Salerno. E anche lui, ora, crede concretamente nella salvezza. Ammesso e non concesso che non l'abbia fatto sin dall'inizio.




