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Alessandro Del Piero Sebastian GiovincoGetty

Nessuno come Alex: 20 anni di caccia al 'nuovo Del Piero'

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Nessuno come Alex, almeno finora. Il 9 Novembre 1974 nasce a Conegliano Veneto uno dei numeri 10 più amati della storia del calcio italiano: Alessandro Del Piero, bandiera per eccellenza della Juventus, idolo di intere generazioni, non per forza affezionate ai colori bianconeri. ‘Pinturicchio’ è stato un modello ma anche uno scomodo metro di paragone per tanti calciatori. Tanto che il concorso per diventare il ‘nuovo Del Piero’ non ha ancora trovato un vincitore...

Il primo a misurarsi con questa impervia sfida è stato Marco Rigoni, di 6 anni più giovane di Alex, arrivato alla Juventus nel 1997 dal Padova, proprio come Del Piero. Trequartista estremamente promettente, viene lanciato in prima squadra da Lippi ma un grave infortunio al ginocchio frena bruscamente la sua ascesa. La 10 della Juve resterà per lui solo un miraggio, esattamente come per Davide Chiumiento,  il ‘Del Piero svizzero’ che faceva faville con la Primavera bianconera. Arriva a esordire in Serie A e in Champions League ma sparisce presto dai radar. Ritroverà fiducia e giocate solo in patria, tra Lucerna e Zurigo.

In quella Primavera, insieme a Chiumiento, brillava anche la stella di Raffaele Palladino, che rispetto allo svizzero riesce a ritagliarsi un posto importante anche in prima squadra. Due anni di alti e bassi, con la promozione dalla B, l’approdo in Nazionale e tanta panchina. Complice, chissà, anche uno screzio proprio con Del Piero dopo un Juventus-Palermo. Il suo grande sogno, diventare una bandiera come Alex o anche il Cristiano Ronaldo bianconero, è rimasto nel cassetto.

Raffaele Palladino Alessandro Del PieroGetty

Nel 2008 si affaccia fugacemente in prima squadra un altro candidato, Cristian Pasquato, che come Del Piero muove i primi passi a Padova per poi approdare giovanissimo alla Juve. Ranieri lo fa esordire a fine stagione in un Juventus-Catania, mandandolo in campo proprio al posto del capitano. Per gli addetti ai lavori è un predestinato, finirà per smarrirsi in un tunnel di prestiti tra Serie A, B ed estero, una catena spezzata soltanto nella scorsa estate con la cessione a titolo definitivo al Legia Varsavia.

E così dopo quella stagione a raccogliere il testimone di possibile ‘nuovo Del Piero’ è Sebastian Giovinco, che nel 2008 torna alla base dopo il prestito all’Empoli con aspettative altissime. Vivrà 5 anni in bianconero, intervallati dall’esperienza al Parma, senza mai riuscire però a scrollarsi di dosso l’ombra di Alex: non a caso Seba esplode in Emilia e diventa grande a Toronto, accantonando una volta per tutte ogni possibile paragone con Del Piero. Oggi può essere sè stesso, può essere ‘solo’ Giovinco, autentico fuoriclasse in MLS.

L’ultimo, in ordine temporale, a misurarsi con la leggenda juventina è probabilmente anche l’unico ad avere tutte le carte in regola per non sfigurare: la scelta della società di affidare la 10 a Paulo Dybala è stata accolta positivamente dallo stesso Del Piero, legato alla ‘Joya’ da un rapporto di stima reciproca. Ora sta all’argentino dimostrare di poter reggere il peso di una delle eredità più ingombranti del calcio italiano.

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