Dal titolo di campione del mondo vinto il 13 luglio 2014 al Maracana di Rio de Janeiro contro l’Argentina alla matematica retrocessione nella League B della Nations League in una notte di novembre del 2018, senza tra l’altro essere nemmeno scesa in campo.
In poco più di quattro anni si è ribaltato il mondo per la Germania. Di quella squadra che aveva dominato Brasile 2014, infliggendo tra l’altro uno storico 7-1 ai padroni di casa verdeoro in una semifinale che aveva fatto piangere un paese intero, ormai non resta che un semplice ricordo.
La Nazionale tedesca, quando sembrava sul punto di poter diventare una potenza capace di regalarsi grandi trionfi per anni, grazie anche ad un cambio generazionale che aveva dato l’impressione di essere partito sotto i migliori auspici, si è disciolta come neve al sole al momento di regalare quelle conferme che in molti si aspettavano.
I risultati d’altronde parlano chiaro: se si esclude infatti Euro 2016, dove comunque la squadra di Low è riuscita a spingersi fino a quelle semifinali nelle quali è stata battuta agevolmente dalla Francia padrona di casa, la Germania si è resa protagonista di un crollo che ha del clamoroso.
Qualificatasi agevolmente per i Mondiali di Russia (10 vittorie in altrettante partite di qualificazione), la Nazionale tedesca è incappata in un 2018 horror costellato di una serie di debacle che in pochi avrebbero anche potuto solo immaginare.
GettyInserita a Russia 2018 in un Gruppo F tutt’altro che di ferro, che comprendeva anche Svezia, Messico e Corea del Sud, la Germania ha visto durare la sua avventura in Russia appena tre partite. Sconfitta da ‘El Tricolor’ nel match di debutto, ha poi vinto in maniera rocambolesca contro la Svezia nella sua seconda uscita, prima di incappare contro la Corea in un clamoroso ko per 2-0 che l’ha costretta a salutare il Mondiale tra le polemiche e ad abdicare senza troppo onore.
La neonata UEFA Nations League poteva quindi rappresentare una sorta di rivincita, anche in questo caso però i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Prima il pareggio interno con la Francia e poi le sconfitte contro Olanda (secco 3-0) e con i transalpini che la condannano ad una retrocessione in League B con un turno di anticipo.
Alla Germania resta ora solo una partita nella competizione, quella che a Gelsenkirchen la vedrà lunedì opposta all’Olanda. Per i ragazzi di Low c’è in ballo solo la possibilità di non chiudere il torneo a secco di vittorie, gli Orange invece, si giocheranno la chance di approdare alla Final Four e di mettersi alle spalle annate condite da amare delusioni.



