Il suo colpo di testa al minuto 70 ha fatto esplodere il 'San Vito-Marulla' ed è valso l'1-0 finale nell'andata del playout di Serie B: se al Cosenza basterà non perdere nel ritorno di Brescia per agguantare la salvezza, il merito è di Marco Nasti.
Di proprietà del Milan, il classe 2003 ha sposato a pieno la causa calabrese: cinque goal stagionali (tutti in casa), tra cui una clamorosa doppietta decisiva per battere in rimonta la Reggina nel finale del derby disputato il 28 febbraio.
Nasti è l'elemento della svolta per mister Viali, la cui fiducia è stata ripagata alla grande con le prestazioni in campo: una dedizione totale per il fine della permanenza in Serie B, motivo del mancato volo in Argentina per giocare i Mondiali Under 20 con l'Italia.
Il commissario tecnico Nunziata lo avrebbe convocato ad occhi chiusi, ma l'obiettivo della salvezza col Cosenza ha indotto Nasti a rimanere in Italia: i Mondiali sarebbero stati realtà soltanto se i 'Lupi' avessero evitato il playout, condizione divenuta ufficiale con il k.o. all'ultima giornata della stagione regolare contro il Cagliari.
Poco male per Nasti, seguito con estrema attenzione dal Milan che potrebbe prenderlo in seria considerazione per il futuro: in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' ad aprile, il ragazzo di Pavia aveva rivelato di ispirarsi a Giroud.
"Sicuramente a Giroud, una prima punta come me. Per come si arrabbia se sbaglia una minima cosa e nell’azione dopo fa di tutto per non ripetere l’errore. Ho capito che la differenza con i grandi non è la tecnica quanto l’atteggiamento, il temperamento. Basta vedere come chiamano la palla, sembra una cavolata ma fa la differenza".
Giovedì prossimo verrà decretato il verdetto col ritorno in quel del 'Rigamonti', dove Nasti è atteso da un'altra maglia da titolare per completare l'opera e, soprattutto, non rendere vana la decisione di dire no alla maglia azzurra della Nazionale in un contesto d'eccellenza come i Mondiali Under 20.
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