Litigi con allenatori e giornalisti, scandali a luci rosse e calciscommesse. Samir Nasri è il classico 'bad boy' e la sua carriera calcistica è stata caratterizzata da numerosi episodi controversi.
Protagonista della vittoria sulla Roma in Champions League, il trequartista del Manchester City ha confessato di non riuscire proprio a controllare la sua indole da cattivo ragazzo.
"A volte sono davvero un idiota - ha ammesso a 'L'Equipe 21' - . A volte non riesco a farne a meno. Quando ero più giovane era molto più difficile limitarmi, ma poi avevo una sorta di nodo allo stomaco quando non riuscivo a dire quello che pensavo".
Nasri è uno che non ha peli sulla lingua, ma gli capita di pentirsi delle sue uscite: "Preferisco dire tutto quello che penso, anche se questo spesso non piace alle persone con cui parlo e nemmeno a me. Preferisco dire tutto, - ha concluso - però, perché non mi piace che le persone a cui tengo debbano soffrire".
E per non perdere l'abitudine, Nasri si scaglia duramente contro il Ct della Francia, Didier Deschamps: "Cosa gli direi se me lo trovassi faccia a faccia? Che è un ipocrita!", ha tuonato il centrocampista offensivo del Manchester City, dai microfoni di 'Sport Confidential', nel giorno del rinnovo del contratto dell'ex centrocampista della Juventus.
Nasri ha il dente avvelenato nei confronti del Ct per l'esclusione a sorpresa dalla lista dei 23 per i Mondiali in Brasile, in seguito alla quale si era già scagliato contro di lui in diverse occasioni. "Si sarebbe dovuto comportare da uomo, - ha affermato in merito il francese - assumersi le responsabilità delle sue scelte e dirmi: 'ascolta, le cose stanno così, tu non vieni'. Almeno sarebbe stata una discussione da uomo a uomo".


