Gigi Di Biagio è ufficialmente il nuovo commissario tecnico a interim dell'Italia. Sarà lui a guidare gli azzurri nelle due amichevoli in programma a fine marzo, contro Argentina e Inghilterra, prima di lasciare - almeno sulla carta - il posto a un profilo più rinomato. Ma come sistemerà la squadra in campo l'ex centrocampista di Inter e Roma? Quali modifiche apporterà ai meccanismi mal oliati di Ventura? A quali volti nuovi regalerà la gioia dell'esordio?
COME GIOCHERÀ
Dalla difesa a tre 'contiana' al contestatissimo 4-2-4, Ventura non ha mai trovato l'assetto ideale per far rendere al meglio l'Italia. Anche Di Biagio ha iniziato la propria avventura nell'Under 21 con un modulo simile, un 4-4-2 identificabile come un 4-2-4, salvo poi stabilizzarsi sul 4-3-3: è il modulo con cui Donnarumma e compagni hanno raggiunto la semifinale dell'Europeo polacco di categoria, venendo poi battuti dalla Spagna. Un punto a favore di coloro - e non sono pochi - che considerano il tridente la soluzione tattica migliore per far rendere il materiale a disposizione del ct.

I SUOI FEDELISSIMI
Il fedelissimo di Di Biagio dal 2013 a oggi, ovvero durante il suo ciclo sulla panchina dell'Italia Under 21, è Marco Benassi: il centrocampista della Fiorentina è stato convocato 32 volte, scendendo in campo in 27 occasioni. Possibile dunque che all'interno del rinnovamento compaia il suo nome, così come potrebbero finalmente aprirsi le porte della Nazionale maggiore per Domenico Berardi (23 convocazioni, 23 presenze). Sarà confermato all'interno del gruppo azzurro Daniele Rugani (24 convocazioni, 19 presenze), mentre allo stato delle cose partono svantaggiati altri tre fedelissimi dell'epoca Under: Danilo Cataldi (24 convocazioni, 20 presenze) e Francesco Bardi (19 convocazioni, 19 presenze).
I VOLTI NUOVI
Se Benassi e Berardi sperano, sono sicuri di far parte dei piani di Di Biagio altri talenti allenati dal neo ct nell'Under 21: Gigio Donnarumma, che prenderà il posto di Buffon tra i pali, e poi i vari Alessio Romagnoli, Lorenzo Pellegrini e Federico Bernardeschi, già chiamati da Ventura, oltre ad Andrea Conti, in fase di recupero da un grave infortunio a un ginocchio. Il futuro juventino Mattia Caldara potrebbe bruciare le tappe, anticipando una scontata promozione nella Nazionale maggiore, così come è destinato a salire immediatamente di grado Federico Chiesa, splendido protagonista in maglia viola.

LA QUESTIONE CENTRAVANTI
Chi potrebbe partire svantaggiato dal probabile passaggio del 4-3-3 è Andrea Belotti. E il motivo è semplice: se il modulo tattico utilizzato nell'Under 21 sarà trasferito al piano superiore, dovrà lottare per una maglia nientemeno che con il capocannoniere della Serie A, ovvero Ciro Immobile. Ma il centravanti granata, che peraltro sta vivendo una stagione soffertissima, ha comunque una carta da giocare: con 9 goal in 17 presenze con gli azzurrini, è infatti lui il miglior marcatore dell'era Di Biagio.

LA POSSIBILE ITALIA DI DI BIAGIO

