Il Napoli vince a Benevento, risponde alla Juventus e vola a 60 punti, terza squadra nella storia della Serie A a raggiungere questa quota dopo 23 giornate.Ovviamente è anche il miglior risultato mai ottenuto a questo punto del campionato dal club azzurro, con Sarri che ha superato il suo già eccezionale ruolino precedente.
Reina e compagni hanno la miglior difesa del torneo, con appena 14 reti subite: in Europa solo Barcellona (11) e Atletico Madrid (9) hanno fatto meglio. Maurizio Sarri è l'artefice primo di tale straordinario rendimento e nei giorni scorsi Aurelio De Laurentiis ha preannunciato un imminente incontro col tecnico azzurro per rinnovargli il contratto, con contestuale aumento di stipendio e cancellazione della clausola rescissoria da 8 milioni.
L'ingaggio di Sarri dovrebbe quasi essere triplicato, passando dagli attuali 1,4 milioni a circa 4, ottenendo in cambio di riprendere completamente in mano il destino dell'allenatore, per il quale hanno cominciato a cantare sirene anche di corazzate europee, Chelsea in primis.
Tuttavia, nel dopo partita del match vinto a Benevento, Sarri pigia il piede sul freno, mettendo sul tavolo una questione ben precisa, che va al di là dei soldi: "Il rinnovo è l'ultimo pensiero che mi passa per la testa. Il contratto c'è, prevede della clausole, il presidente vorrebbe negoziarle, ma l'unica clausola che conta è che io non consideri il ciclo finito o meno. Se considero che il ciclo può proseguire il problema non si pone neanche".
L'allenatore partenopeo a precisa domanda in conferenza risponde puntualizzando ulteriormente il concetto: "Qual è la condizione per considerare il ciclo aperto? Che ci siano margini di miglioramento. Con la città c'è un affetto reciproco, sarà uno dei motivi che mi faranno decidere, nel bene o nel male. Mettersi nelle condizioni di non poter dare tutto a questo popolo... io farei fatica. Se il ciclo va avanti il problema non si pone nemmeno. Non è un discorso di clausole".
Circa poi la tempistica dell'incontro con De Laurentiis, Sarri la svela alla 'Rai': "Ho un contratto che prevede clausole d'uscita per me e per il Napoli, Aurelio un mese fa circa mi ha detto di voler cambiare il contratto per eliminare le clausole. Non so come sia venuto fuori che abbiamo appuntamento venerdì perché noi saremo in ritiro in vista della Lazio, quindi è impossibile, ma tra 15 giorni ci vedremo e valuteremo se togliere queste clausole. Se conosco l'inglese? L'ho studiato 30 anni fa e avrei bisogno di una bella rinfrescatina...".
Qualcuno ha parlato di un Sarri insoddisfatto del mercato, il tecnico smentisce e esalta anzi il Ds Giuntoli: "Ai fini del rinnovo conta zero. Io lavoro con un fuoriclasse che è Giuntoli, quindi accetto tutte le sue decisioni. Ha fatto decisioni da uomo vero. Poteva uscirne comprando uno a caso, il presidente era fortemente intenzionato a spendere, ma ha preferito non comprare a caso e assumersi responsabilità piuttosto che mettere in difficoltà me su un giocatore non adatto. E' stato fenomenale e con le palle...".




