Non è riuscita l'impresa al Napoli, che pur espugnando la Red Bull Arena è stato eliminato dal Lipsia in virtù della sconfitta dell'andata al San Paolo per 3-1. Nel post partita il tecnico Maurizio Sarri, intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport', non ha nascosto la sua delusione per gli errori della gara del San Paolo.
"All'andata abbiamo fatto una sciocchezza enorme,- ha ammesso - trattando l’ultimo minuto della gara di andata come fosse l’ultimo minuto di un supplementare e quel goal finale lo abbiamo pagato. La squadra però oggi ha dato una risposta forte e questo è un bel messaggio per il campionato. Stasera mi è sembrato evidente che questa squadra fosse alla nostra portata".
In ottica campionato, quindi, il 2-0 in Germania ha dato risultati confortanti: "Prendiamo l’aspetto importante di questa storia, - ha sottolineato il tecnico partenopeo - che questa squadra ha un anima. L’aspetto positivo è che avremo più tempo per allenarci, anche se un doppio confronto di questo tipo ti lascia l’amaro in bocca".
Sarri non ha mancato di evidenziare come gli infortuni e la rosa ridotta abbiano avuto un loro peso: "A tratti pretendiamo tutti anche troppo, - ha dichiarato l'allenatore azzurro - questo gruppo è rimasto limitato a livello numerico ed il doppio impegno è pesante. Questa è una constatazione, detto che la partita di andata l’abbiamo fatto male".
Intervenuto successivamente in conferenza stampa, Sarri ha quindi articolato meglio il suo discorso: "L'ampliamento della rosa è indispensabile per le tre competizioni- ha affermato - ma serve anche un miglioramento della mentalità per caricare subito le partite seguenti per farlo per mesi. Solo le grandi riescono a farlo".
A chi sostiene che il Napoli alla fine potrebbe restare senza titoli e solo con molti applausi, Sarri replica: "La società ha aumentato il fatturato e raddoppiato il patrimonio del parco giocatori, quindi ha ottenuto risultati straordinari. Ci dispiace del risultato di stasera, ma prendiamo gli aspetti positivi. Ci resta un obiettivo ed in Italia negli ultimi 6 anni non ce l'aveva più nessuno, questo è stato raggiunto col lavoro".
Infine un messaggio ai tifosi, che non potranno seguire la squadra a Cagliari per motivi di sicurezza: "Ringrazio quelli che erano qui a sostenerci- ha detto - e sono solidale con quelli che non potranno essere a Cagliari per una di quelle pene collettive inconcepibili che dimostrano incapacità".




