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Napoli festaGetty Images

Festa Scudetto al 'Maradona': cori per tutti, Spalletti in trionfo

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Un'altra lunga, lunghissima serata al 'Diego Armando Maradona' dove il Napoli, al termine della gara vinta contro la Fiorentina grazie al rigore di Osimhen, ha festeggiato lo Scudetto davanti al suo pubblico in delirio.

Festa Napoli ScudettoGetty Images

Tanti i vip presenti per onorare l'impresa dei ragazzi di Spalletti. Lo show è iniziato con l'esibizione di alcuni cantanti come Clementino ed Edoardo Bennato. Poi è stato il turno del regista premio Oscar, Paolo Sorrentino, che aveva seguito la partita a bordo campo dietro i cartelloni pubblicitari come un raccattapalle.

Quindi sul palco sono saliti i protagonisti della splendida cavalcata tricolore a partire dal presidente De Laurentiis.

"Questa è una bellezza straordinaria. Questo Scudetto va dedicato in ordine alfabetico alla Curva A, alla B, ai Distinti, alla Nisida, alla Posillipo, all'Autorità e ai Disabili, a tutti i tifosi napoletani che sono a casa, in Campania, in Italia e nel mondo".Spalletti trionfo NapoliGetty Images

Accanto a lui anche il figlio Edoardo e l'amministratore delegato Chiavelli. Quindi è stato il turno dell'area sportiva, a partire dal direttore Cristiano Giuntoli che non ha sciolto i dubbi sul suo futuro.

"Ringrazio Chiavelli e il presidente De Laurentiis, mi hanno cambiato la vita e a loro sarò sempre riconoscente. Volevo ringraziare tutta la sua famiglia, se Aurelio mi ha trattato come un figlio, Edoardo mi ha trattato come un fratello nel condividere la quotidianità. Lo stesso con Luigi e Valentina. Ci tenevo in particolare a ringraziare Giuseppe Pompilio, la mia famiglia, mio figlio Alessandro nato poco più di un anno fa e mio papà che non c'è più, ha sempre creduto in me. E l'ultima cosa, al popolo napoletano: non vi preoccupate del futuro, io sono qua da 8 anni e sento sempre parlare di chi va via o rimane, ma nelle mani di Aurelio De Laurentiis non ci saranno mai problemi, sarà sempre un grande Napoli".

Poi ecco la squadra al gran completo, dal capitano Di Lorenzo al terzo portiere Marfella. Fino ai più invocati Kvaratskhelia e Osimhen. Senza dimenticare Luciano Spalletti, guida fondamentale e vero leader di questo gruppo.

"È proprio vero che Napoli è la città dei miracoli, se siete riusciti a far vincere un campionato anche a me ci può stare di tutto. Se esistesse un modo per trasformare la felicità e l'amore che ci sono qui stasera in energia elettrica, potremmo illuminare ogni stadio della Serie A. Siete stati tutti protagonisti di questa fantastica storia, uno per uno, vi voglio bene assaje!".

Infine via alla vera festa, con tanto di champagne a fiumi, fuochi d'artificio e classiche canzoni celebrative con Osimhen e Politano tra i più scatenati e Spalletti a sventolare il bandierone sotto la Curva. La lunga serata di festa del 'Maradona' si è chiusa sulle note di Liberato, che al pianoforte ha recitato la rosa del Napoli giocatore per giocatore. Eroi che da queste parti non verranno dimenticati.

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