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Diego Demme Lorenzo Insigne NapoliGetty Images

Il Napoli di Coppa convince a metà: Lozano promosso, 'prima' per Demme

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Risposte convincenti a metà dai non titolari e l'esordio di Diego Demme. Il Napoli batte il Perugia - senza strafare e badando al sodo - guadagnandosi i quarti di Coppa Italia, per Gattuso qualche segnale incoraggiante ma anche progressi ancora da compiere.

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Il tecnico calabrese ha lanciato dal 1' pedine indietro nelle sue gerarchie come Elmas, Llorente e Lozano, col messicano bravo a sfruttare la chance ottenuta e a risultare il più convincente della batteria delle 'seconde linee' di Ringhio.

Il macedone è apparso troppo molle e timido fallendo qualche appoggio elementare, mentre il centravanti spagnolo nonostante un buon lavoro da boa è sembrato lento e indietro nella condizione.

Lozano, invece, schierato a destra nel tridente ha saputo dare vivacità ed imprevedibilità all'attacco del Napoli con cross, affondi e il rigore guadagnato che ha consentito ad Insigne di sbloccare il risultato.

Diego Demme Lorenzo Insigne NapoliGetty

Capitolo Demme: il centrocampista acquistato pochi giorni fa per 12 milioni dal Lipsia ha esordito con la sua nuova maglia. Poco più di mezz'ora al posto di Fabian Ruiz da 'play' difficile da giudicare, se si eccettua un buon dinamismo a cui andranno però abbinati i dogmi tattici di Gattuso. Per valutarne tempi e geometrie, servirà qualche banco di prova in più.

Dalle alternative ai titolari, tra i quali continua a non brillare proprio Fabian. L'ex Betis ha perso palloni sanguinosi senza eccellere per rapidità (di pensiero, soprattutto), confermando per l'ennesima volta come il perno basso sia un abito poco incline alle proprie caratteristiche.

Di Lorenzo e Ospina hanno riscattato l'harakiri di sabato all'Olimpico con due buone prestazioni: il primo ha controllato a dovere Falcinelli e Iemmello, il colombiano ha parato il penalty che avrebbe potuto riaprire il match.

Infine Insigne, autore di una doppietta dagli undici metri che gli ha ridato goal e sorriso. Il capitano, timbri a parte, è stato tra i migliori in campo per forma e personalità. Un'altra prova convincente dopo Roma dunque, nuovo step di una lenta ma necessaria rinascita alla luce di una prima metà di stagione da dimenticare.

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