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Lecce NapoliGetty Images

Napoli conquistatore: 7 vittorie di fila in trasferta in Serie A, è la prima volta

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Se qualcuno poteva avere dei dubbi sulla tenuta fisica e mentale del Napoli in un periodo così delicato, tra la tremenda sconfitta contro il Milan in campionato e la prospettiva di incontrare i rossoneri anche nell'infuocata doppia notte di Champions League, alla fine tutti sono stati accontentati: la squadra di Luciano Spalletti è tornata alla normalità. Ovvero alla vittoria. Il leitmotiv di questo campionato da dominatrice.

Certo, il Napoli ha sofferto. Tanto che a Lecce solo un pasticcio in combinata tra Gallo e Falcone, con autorete finale del portiere giallorosso, gli ha consentito di tornare a casa con i tre punti. Però una vittoria è una vittoria, a prescindere da come arrivi e da come si sviluppi la partita.

Una vittoria in trasferta, poi, ha la stessa valenza di una vittoria in casa. Però, se ne conquisti 13 in un campionato quando alla conclusione della stagione manca ancora qualche settimana, significa che sei davvero capace di non limitarti al fattore casalingo, al calore del pubblico, al dodicesimo uomo, all'effetto fortino. 13, sì. Da Verona (prima giornata) a Lecce. Un ruolino di marcia da conquistatore.

Il successo del Via del Mare, poi, è stato il settimo di fila ottenuto dal Napoli lontano dal Diego Armando Maradona. Come sottolinea Opta, si tratta di una storica prima volta per gli azzurri, che aggiungono dunque l'ennesimo primato - relativo o assoluto - a un'annata che di primati è ormai piena zeppa.

Tutto è iniziato con... una sconfitta, paradossalmente: quella di inizio 2023 contro l'Inter, goal di Dzeko a San Siro, un 1-0 per i nerazzurri che pareva poter aprire scenari di rimonta e cambiare le carte in tavola. Non è stato così, perché da lì il Napoli è ripartito ancor più forte e ha cominciato nuovamente a macinare punti su punti, come nelle settimane precedenti. Vincendo sempre in trasferta, quasi sempre in casa.

Le uniche due sconfitte, la squadra di Spalletti le ha maturate proprio al Maradona: 0-1 contro la Lazio, 0-4 contro il Milan. Ko indolori, fisiologici, normali. Intoppi che non fanno altro che spostare di un centimetro, al massimo di un metro, un traguardo ormai a un passo dopo tre decenni di lunghissima attesa.

Il Napoli da trasferta va, si impone ovunque e in ogni modo, espugna stadi e città. E ora si prepara a un'altra trasferta, nella notte delle notti: mercoledì sera, a San Siro, è in programma l'andata dei quarti di finale di Champions League contro il Milan. Solo che lì, stavolta, si ragionerà nell'ottica dei 180 minuti.

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