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Albiol NapoliGetty Images

Napoli, Albiol saluta: "Il rimpianto è lo Scudetto, tornerò per festeggiarlo"

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L'avventura al Napoli di Raul Albiol si è chiusa ufficialmente ieri quando il difensore spagnolo, arrivato nel 2013 dal Real Madrid, è stato annunciato dal Villarreal.

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Intervistato da 'Il Corriere dello Sport' però Albiol ha ammesso di lasciare a Napoli un pezzo del suo cuore.

"Io e mia moglie Alicia siamo emozionati, tristi, lei più di me. Ci sono scappate già parecchie lacrime e altre ne scivoleranno. Ancelotti si è incazzato? Sì e anche De Laurentiis. Carletto mi ha fatto piangere. Poi hanno compreso la scelta di vita".

Albiol non vuole sentire parlare di un ciclo che si chiude e anzi spera che il Napoli riesca finalmente a conorare il sogno.

"Ora che sto per andare via, so che un giorno tornerò. Magari per festeggiare lo Scudetto. Cosa manca? Un 10%. L’ultimo passettino, ma la squadra ha già la consistenza. E se poi, come leggo, si aggiunge James Rodriguez... Carlo sa tutto di lui e lui di Carlo si fida".

Lo Scudetto d'altronde è stato il sogno anche di Albiol che, quando si tratta di ricordare il giorno più brutto dei suoi anni a Napoli, ricorda proprio un pomeriggio di due anni fa.

"A Firenze, quando perdemmo lo Scudetto, o forse questo del mio adios. Non so.  Il rimpianto? Lo scudetto di due anni fa. Una rabbia che ancora avverto dentro perché con novantuno punti in genere si vince sempre. La Juventus mollerà qualcosa, non può resistere. E dietro, ci sono i miei amici". 

Secondo Albiol ad aiutare il Napoli, almeno all'inizio, potrebbe essere l'arrivo a Torino di Maurizio Sarri.

"E' difficile prendere decisioni dinnanzi a proposte del genere e bisogna trovarsi in certe situazioni per poterne parlare. Ai napoletani non farà piacere vederlo su quella panchina e non fa piacere anche a me. Fa uno strano effetto immaginarlo alla Juve: molto più di Higuain. Bisogna approfittarne, perché magari all’inizio finirà per concedere qualcosa. Poi, una volta memorizzati i movimenti, rischia di farsi di nuovo dura: le sue squadre diventano macchine perfette".

Infine il difensore spagnolo dice la sua anche su chi lo sostituirà in azzurro: Kostas Manolas.

"L’unica certezza è la presenza di Koulibaly, il più forte difensore al mondo. Poi su di me e su Manolas, che è bravissimo, ognuno può avere una propria opinione. Nel tempo, e in campo, si vedrà chi avrà avuto un rendimento migliore". 

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