Nel maggio 2012, veniva alla luce il Nogometna šola Mura. Meglio noto come Mura. In quel di Maribor, la squadra bianconera, prendeva il posto del Nogometno Društvo Mura 05, sciolto nel 2013. Nella stessa primavera di nove anni fa, il Tottenham arrivava quarto in Premier League, partecipava all'Europa League, contava in rosa campioni di prima fascia e un progetto di continua ascesa. Due mondi diversi, praticamente opposti. Davide e Golia, con il primo, forte da sfruttare le occasioni, per battere il gigante nel 2021.
Sì, perchè nel quinto turno di Conference League, il Mura ha superato il Tottenham di Antonio Conte, che dopo la buona partenza in Premier e la vittoria contro il Vitesse, è incappato nel primo k.o nel suo ritorno a Londra. Nessuno se lo aspettava, visti gli zero punti ottenuti nei primi quattro turni.
Eppure il Mura è andato in vantaggio, è riuscita a mantenere l'1-0 grazie al doppio giallo rifilato a Sessegnon, per poi trovare il goal all'ultimo secondo, superando anche il momentaneo pareggio del Tottenham. Dopo la gara d'andata, in virtù del 5-1 rifilato agli sloveni, i tifosi degli Spurs non si erano poi interessati alla squadra suclassata con il pokerissimo. Ora, però, la curiosità di sapere contro chi sono caduti, rischiando il passaggio ai sedicesimi di Conference League, è forte.
Un impianto da 12.000 posti, alcuni buoni giocatori, ma nessuna stella, il desiderio di mostrarsi al mondo nel lungo periodo, magari in Champions o in Europa League, dopo aver vinto il torneo interno sloveno del 2020/2021. Questo è il Mura, attualmente però quinto e già eliminato dalla Conference a '90 dal termine.
La rete che ha deciso la gara contro il Tottenham ha comunque fatto esplodere di gioia lo stadio di casa, visto e considerando giocatori come Kane e Son dall'altra parte, un tecnico vincente come Conte e soprattutto l'aver sfidato una compagine di Premier, vista come massima esponente del calcio mondiale in giro per il globo.
Nonostante la classifica del campionato sloveno sia relativamente corta, il Mura non può dirsi tranquilla: è a cinque punti dai playoff che valgono una nuova qualificazione alla Conference League, ma anche a sei dal penultimo posto, quello che porta ai playout.
Non proprio una prima della classe, insomma, sottovalutata da un Tottenham non ancora certo di giocare i sedicesimi di finale. Gli ottavi sono già andati al Rennes, avversari degli Spurs nell'ultimo turno. I francesi stenderanno il velo rosso ai londinesi? Sembrava poterlo fare il Mura, senza più nulla da chiede. Peccato esista qualcosa denominato 'mettersi in mostra', fino all'ultimo. La squadra di Maribor c'è riuscita. Gli Spurs, no.
Prima di Mura-Tottenham 2-1, gli sloveni avrevano sfidato undici squadre negli ultimi anni: l'annata 2021/2022 aveva portato come detto a quattro sconfitte, nella prima partecipazione di un girone continentale. In estate la società di Robert Kuzmič era caduta nei playoff di Europa League, mentre in passato non era riuscita a superare i preliminari di Champions e della stessa competizione appena citata contro squadre come Ludogorets e PSV. Rivincita, passo in avanti.


