Gara più attesa della domenica di Serie A, Roma-Juventus si è accesa nel primo tempo con il vantaggio di Abraham e il pareggio di Dybala, ma anche per il rigore tra le due reti, chiesto a gran voce dai giallorossi e non assegnato dal direttore di gara.
E' il minuto 14 quando Pellegrini, nella parte sinistra dell'area bianconera, conclude verso la porta di Szczesny trovando De Ligt: palla sul piede dell'olandese e dunque sulla mano (larga) del difensore di Madama. Massa ha lasciato correre proprio per l'iniziale tocco con il piede da parte dell'ex Ajax.
Luca Marelli, commentatore tecnico-arbitrale di DAZN, ha evidenziato quanto segue:
"Il braccio di De Ligt era già largo, perciò già aumenta il volume corporeo. Se avesse colpito direttamente il braccio nessuno avrebbe avuto dubbi. Ma i dubbi non devono esserci neanche in questo caso. Questo è un episodio molto simile al tocco di Messias in Atalanta-Milan, perchè la sostanza è la stessa: un braccio che in partenza è già largo e impedisce la concretizzazione di una giocata. Non ci importa che sia un tiro in porta, quello che ci importa è la punibilità. Ma il braccio destro di De Ligt è molto, molto largo".
Check sul 3-3 di Kulusevski: Morata parte però in posizione regolare prima del tocco del compagno. Confermato il goal da parte dell'ex Parma e rimonta da parte della Juventus. Inizialmente era stato chiamato il fuorigioco, prima del controllo sullo stesso.
Ancora De Ligt protagonista in negativo nella ripresa: girata di Abraham e braccio dell'olandese a respingere il pallone. Massa controlla al VAR l'azione ed assegna il rigore per la Roma.
Nel finale Szczesny esce su Abraham in area: palla, ma anche inglese travolto. Si continua. Fino al fischio finale, Juventus batte Roma 4-3.




