Certe volte può bastare una partita per ribaltare completamente un'opinione. Ed è ciò che è successo a José Mourinho che, dopo qualche punzecchiatura a Jurgen Klopp, in studio a 'BeIn Sports' si è lasciato andare a un'esaltazione totale del collega al termine di Liverpool-Barcellona.
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"Questa rimonta ha un nome: Jurgen. Non c'entra la tattica, non c'entra la filosofia. C'entra il cuore, l'anima, la fantastica empatia che ha creato nel suo gruppo di giocatori. Il Liverpool rischiava di concludere una fantastica stagione senza niente da festeggiare e ora è a un passo dal trionfo europeo".
La rivalità tra i due 'nemici', uno sulla panchina del Manchester United e uno su quella del Liverpool, è stata dunque accantonata da Mourinho. Il quale, oltre a esaltare Klopp, non ha perso occasione per pungere - senza far nomi - altri colleghi.
"Jurgen se lo merita. Perché il Liverpool è il riflesso della sua personalità, non molla mai, ha uno spirito battagliero, ogni giocatore dà tutto. E lui non piange perché perde un giocatore o perché gioca 50 o 60 partite a stagione. Altri giocatori in altri campionati piangono, dicendo che i loro giocatori giocano troppe partite mentre in realtà ne giocano 30 o 35... Oggi il merito va alla mentalità di Jurgen".
Insomma, tra Mourinho e Klopp è scoppiata la pace pochi giorni dopo le frasi del portoghese sul tedesco, che "in tre anni e mezzo al Liverpool non ha ancora vinto nulla". Il primo trofeo può arrivare al Wanda Metropolitano di Madrid.



