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Morata Vlahovic JuventusGetty

Morata in difesa di Vlahovic: "Critiche ingiuste, ha qualità indiscutibili"

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Vigilia del ritorno della semifinale di Europa League per la Juventus, impegnata in quel di Siviglia per provare a prendersi la finale in programma a Budapest il 31 maggio: impresa non semplice per i bianconeri, che all'andata furono salvati da una rete di Gatti al 97' per l'1-1 conclusivo.

Compito complicato ma non impossibile, anche secondo il grande ex Alvaro Morata: la punta di proprietà dell'Atletico Madrid ha caricato i suoi vecchi compagni di squadra ai microfoni di 'Tuttosport'. Un pensiero, inoltre, anche per lo sfortunato Pogba, vittima dell'ennesimo infortunio.

"Se la Juve ha chance di qualificarsi? Sì, certamente. Perché fra le tante motivazioni i bianconeri ne avranno una in più, fortissima: centrare la qualificazione alla finale per dedicare il successo allo sfortunato Pogba. Paul è un giocatore formidabile, lo conosco bene, siamo amici: l’ho subito chiamato dopo la lesione muscolare contro la Cremonese. Passata la frustrazione immediata per l’infortunio, è già concentrato sul recupero. Rientrerà appena possibile e tornerà ai suoi massimi livelli che sono quelli consoni a uno dei centrocampisti più forti del mondo. Io ho giocato insieme a lui e ho potuto ammirare in campo non solo le sue straordinarie doti tecniche e atletiche durante le partite, ma anche il suo modo di allenarsi, la sua irriducibilità, la sua voglia di non mollare mai. È un leader in tutti i sensi: in gara come nelle sedute d’allenamento, dove è un esempio per tutti".

Un plauso all'apporto stagionale offerto da Di Maria che, secondo Morata, non ha mai ricevuto le attestazioni che avrebbe meritato.

"In passato ho giocato con Di María e posso dire che siamo di fronte a un fuoriclasse, non a caso fresco campione del mondo con l’Argentina in Qatar dopo aver conquistato la medaglia d’argento nel 2014 in Brasile. E chissà come sarebbe andata la finale di Rio contro la Germania se Ángel non l’avesse dovuta saltare per infortunio... Per me Di María è il campione più sottovalutato dell’ultimo decennio, un fenomeno che avrebbe sempre meritato di essere nella 'top 5' mondiale".

Difesa a spada tratta nei confronti di Vlahovic, la cui annata è stata pesantemente condizionata dalla pubalgia.

"Ho giocato con lui per i primi quattro mesi dell’anno scorso. Lo stimo e lo rispetto. Lui è ancora giovane, è un 'millennial', ma come carattere è un uomo fatto e finito. Voglio dire che non ha bisogno di maturare sotto quell’aspetto. Ha temperamento. È di indole forte. È tenace. Alla Juve vuole solo far bene e lavora duro per riuscirci. Reputo ingiuste le critiche che subisce. Quest’anno è stato tormentato dagli infortuni, dalla pubalgia. E poi a chiunque può capitare di attraversare un momento di forma meno brillante del solito. Ma le sue qualità sono indiscutibili".

In sede di mercato, il nome di Morata è accostato al Milan ma anche alla Juventus, dove tornerebbe a giocare per la terza volta dopo i due bienni 2014-2016 e 2020-2022.

"Ma io giuro che non ho sentito nulla di queste cose. Ho un contratto che mi lega all’Atlético fino al 30 giugno 2024 e il mio procuratore non mi ha detto niente. Almeno per ora. Poi si sa come vanno le cose nel calcio, soprattutto nel mondo del mercato... Se in estate dovessero verificarsi certe situazioni favorevoli e determinate opportunità sia per il club acquirente che per quello cedente, allora ciò che è blindato potrebbe sbloccarsi. Ma, ripeto, io al momento non ne so proprio nulla".
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