Quando lo scorso 22 settembre la Juventus ha annunciato il ritorno in bianconero di Alvaro Morata, sono stati in molti coloro che hanno parlato di una sorta di ripiego. Il club bianconero infatti, dopo aver inseguito per tutta l’estate altri attaccanti, ha sorpresa ha deciso di virare e chiudere in tempi rapidissimi per un giocatore che già conosceva alla perfezione Torino e la Serie A e che quindi sarebbe stato capace di integrarsi in tempi rapidi nella nuova squadra pensata da Andrea Pirlo.
Reduce da annate vissute tra Real Madrid, Chelsea ed Atletico Madrid in alcuni casi scivolate via tra diversi alti e bassi, la punta spagnola non solo ha impiegato pochissimo tempo a dimostrare di essere molto più di un semplice ripiego, ma si è rivelato uno dei punti di forza della compagine campione d’Italia in questa prima fase della stagione.
Titolare di fatto inamovibile al centro dell’attacco, ha sin qui fornito prestazioni importanti ed un’ottima dose di reti. Se in campionato sono state 3 quelli messi a segno in 7 uscite, in Champions ha fatto ancora meglio, visto che viaggia ad una media superiore al goal al partita.
Alvaro Morata ha segnato in cinque delle sei partite sin qui giocate nella fase a gironi della massima competizione continentale, saltando l’appuntamento con la rete solo contro il Barcellona (0-2 per i Blaugrana a Torino). Ha esordito con una doppietta contro la Dinamo Kiev, poi ne ha messa a segno un’altra in casa del Ferencvaros ed in seguito è andato ancora in goal contro magiari ed ucraini.
Il suo score parla quindi di 6 goal in 5 partite, cosa questa che fa di lui l’attuale capocannoniere della competizione al pari di Haaland del Borussia Dortmund e di Rashford del Manchester United. Ma c’è di più.
Morata ha già realizzato il suo record di marcature in una singola edizione della Champions League (nella stagione 2014-2015, quando vestiva proprio la maglia della Juve, si era spinto fino a quota 5 in 12 partite) ed inoltre è diventato il primo giocatore bianconero a realizzare almeno sei reti in una fase a gironi della massima competizione continentale dall’edizione 2001-2002 (allora fu David Trezeguet a riuscirci).
C’è quindi molto di Morata nella qualificazione con largo anticipo della Juventus agli ottavi di finale del torneo. I bianconeri sono tra l’altro ancora in corsa per il primo posto nel Gruppo G e per raggiungerlo avranno anche bisogno dei goal del bomber iberico in casa del Barcellona nell’ultima sfida della fase a gironi.


