Il presente è in Argentina, dove allena il Rosario Central, ma Paolo Montero non può ovviamente dimenticare l'Italia e in particolare la Juventus con cui ha giocato dal 1996 al 2005 vincendo tutto.
"Per il legame che ho con la Juventus il sogno è quello di arrivare a guidare i bianconeri. Ma lo vedo come un obiettivo lontano e non mi piace nemmeno parlarne perché non vorrei mai rischiare di mancare di rispetto a un collega e in particolare ad Allegri, che stimo tantissimo", assicura Montero a 'Tuttosport'.
Quindi l'ex difensore si sofferma sul suo connazionale Bentancur, nuovo idolo bianconero: "E’ un giovane di livello top. Non sono stupito perché parliamo di un ragazzo che è arrivato in Argentina molto giovane e a 18 anni già indossava la maglia del Boca, alla Bombonera.
Era titolare e si è laureato campione. Può giocare bene o male, ma una cosa è certa: la personalità non gli manca. Lì la pressione è alta come alla Juventus. Bentancur hauna bella lettura del gioco. E poi è tosto, come la maggior parte degli uruguaiani".
Getty ImagesMontero poi esalta Chiellini, giocatore in cui per caratteristiche forse si rivede tanto da stupirsi della sua assenza tra i 30 per il Pallone d'Oro: "Se mancasse Messi sarebbe scandaloso, ma lasciare fuori dall’elenco un difensore di livello mondiale come Chiellini è comunque molto strano, soprattutto perché nell’ultimo anno Giorgio è arrivato in finale di Champions con la Juve".
Chi invece il Pallone d'Oro può vincerlo, almeno secondo Montero, è Dybala: "E’ intelligente e si vede nei goal, legge in anticipo dove può arrivare la palla. Il futuro dipenderà da lui, potenzialmente è da Pallone d’Oro".
Infine Montero spiega il successo del suo ex compagno e grande amico Zidane: "E' umile, intelligente, pratico e poi studia. Potrebbe fare qualsiasi cosa e sarebbe sempre il migliore. Anche se decidesse di fare l’ingegnere sarebbe il numero uno...".



