"It's coming home", forse è la volta buona. L'Inghilterra che batte la Svezia e torna a giocare una semifinale dopo 28 anni adesso infattisogna davvero di riportare a casa quella Coppa vinta solo nei Mondiali di casa del lontano 1966.
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Dopo essere arrivata seconda nel suo girone dietro il Belgio e aver finalmente sfatato il tabù rigori agli ottavi di finale contro la Colombia, l'Inghilterra punta a salire sul tetto del mondo il prossimo 15 luglio a Mosca.
Un traguardo diventato improvvisamente raggiungibile grazie al lavoro di Southgate, nominato CT quasi per caso dopo lo scandalo che travolse Allardyce nel 2016 e confermato dalla FA che ha deciso di puntare su di lui. Scelta questa che si sta rivelando particolarmente azzeccata.
L'Inghilterra di Southgate infatti gioca un calcio piacevole e veloce ma non perde quasi mai il suo equilibrio anche grazie alla difesa a tre che garantisce assoluta copertura.
Oltre alla stella Harry Kane, che attualmente guida la classifica cannonieri dei Mondiali con 6 goal già realizzati, in Russia a brillare finora è stato in particolare il portiere Pickford.
L'estremo difensore dell'Everton, appena 24 anni, è stato infatti assoluto protagonista sia durante la lotteria dei rigori agli ottavi che soprattutto contro la Svezia, quando si è superato con almeno tre interventi prodigiosi ed è diventato il più giovane portiere inglese a tenere la porta inviolata durante la fase finale di un Mondiale.
A girare però come detto è tutta l'Inghilterra. Una Nazionale divertente, giovane e affamata che sogna di riportare la Coppa a Londra dopo 52 anni. "It's coming home", forse ci siamo.
