Pubblicità
Pubblicità
MonchiGetty Images

Monchi: "Non ho rimpianti, tornerei alla Roma"

Pubblicità

L'eliminazione dalla Champions League ha fatto scattare la rivoluzione in casa Roma: via il tecnico Eusebio Di Francesco e il ds Monchi, sostituiti rispettivamente da Claudio Ranieri e Frederic Massara.

Con DAZN segui la Liga IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

L'addio del dirigente spagnolo ha lasciato qualche strascico: risoluzione consensuale per divergenza di vedute con la società, legata in particolare all'esonero dell'allenatore, voluto fortemente da Monchi al suo arrivo nella Capitale.

L'ex portiere è tornato al Siviglia per ricoprire lo stesso ruolo abbandonato nel 2017: intervistato da 'Deportes Cuatro', ha ancora fatto riferimento all'esperienza in giallorosso, rivelando di essere disponibile addirittura a un ritorno in futuro.

"Al Siviglia sono tornato prima del previsto. I risultati non sono stati quelli che mi aspettavo ma non ho alcun rimpianto. La notte più bella resta quella del successo e della qualificazione sul Barcellona, la peggiore indubbiamente quella di Porto. La cosa più complicata era vivere lontano dalla famiglia, ma a Roma tornerei volentieri".

Stasera si gioca il derby andaluso, molto simile secondo Monchi a quello della 'Lanterna' tra Genoa e Sampdoria.

"A Roma c'è la partita con la Lazio ma è diverso: Betis-Siviglia è simile a Genoa-Sampdoria. Si gioca per strada, nei supermercati, ovunque: in campo vanno undici giocatori per rappresentare 100mila persone".

Il ritorno in biancorosso ha suscitato scalpore per la modalità con cui è arrivato: Monchi ha intenzione di riscrivere la storia del club.

"La società ha avuto un'evoluzione importante che mi ha convinto a tornare per rimanere, nonostante avessi ricevuto altre proposte interessanti. Sono dirigente all'80% e tifoso al 20%, questa settimana un po' più sevillista".

Pubblicità