Il Milan continua a non decollare, nemmeno dopo l'avvicendamento in panchina tra Montella e Gattuso. Anzi, se possibile le cose vanno ancora peggio, visto il pareggio contro il Benevento, con il goal finale siglato dal portiere Brignoli. Un esordio da incubo per 'Ringhio'.
Ma come se non bastasse la situazione di classifica, nemmeno all'esterno le cose vanno tanto meglio. In questi giorni, precisamente venerdì, si riunirà a Nyon la commissione inquirente dell’UEFA per concedere o negare il voluntary agreement, ma come vi abbiamo raccontato con il nostro Marco Bellinazzo, filtra pessimismo.
In tutto ciò si ci mettono pure le nubi sulla presunta difficoltà economica di Yonghong Li. Secondo quanto riportato da 'Repubblica', infatti, potrebbero esserci in vista grandi cambiamenti tra i piani alti del Milan, con il risultato di una stabilità davvero precaria.
L'ultima novità è il possibile ingresso di un nuovo socio, per affiancare l’azionista di maggioranza, appunto il cinese Yonghong Li in presunta difficoltà finanziaria, o addirittura per rilevare completamente il club.
L'indiscrezione filtra dagli ambienti finanziari londinesi. Sempre come si legge su 'Repubblica', si è fatta grande la voce della proposta di un gruppo arabo di primo livello, interessato alla staffetta con i cinesi, il cui pesante debito da 303 milioni col fondo statunitense Elliott, da rifondere con interessi altissimi entro ottobre 2018, è un ostacolo per la programmazione futura.
In aggiunta, come se non bastassero arabi e cinesi, anche gli statunitensi entrerebbero nel futuro del Milan con il progetto della costruzione del nuovo stadio. Una multinazionale dell’edilizia e delle infrastrutture, con sede negli States, sarebbe infatti pronta a inserirsi con l'eventuale nuova proprietà. Insomma, ore caldissime per il futuro rossonero.


