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Milan Verona Serie A 17102021Getty

Milan da record: 22 punti su 24 disponibili, mai successo ai rossoneri in Serie A

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Definire una rimonta è spesso complicato: si può far riferimento al carattere, alla voglia di vincere a ogni costo, superando ogni ostacolo. Si può discutere pure dell'anima di una squadra che di flessioni, deviazioni, complicazioni lungo il proprio cammino non vuole proprio saperne. Insomma: i temi ci sono.

Il Milan di Stefano Pioli, però, al momento e da diverso tempo si è slegato dal concetto di "sorpresa", diventando normalità, abitudine, ritornando soprattutto al suo status calcistico ai vertici della Serie A.

Un percorso che parte da lontano, un po' per caso, come ha spiegato lo stesso Pioli alcuni giorni fa a "Il Giornale": proprio mentre il calcio si è fermato. E' lì che il Milan è rinato.

"A gennaio 2020 ho colto il cambiamento, coinciso con l'arrivo di Ibrahimovic e Kjaer: durante il lockdown abbiamo avuto tutto il tempo per entrare in sintonia in remoto".

Dalla connessione in remoto a quella in campo il passo è stato non breve, di più: guidati dalla quintessenza del calcio, la voglia di vincere, e dalla tradizione sportiva, persino superandola.

Con la vittoria in rimonta contro il Verona, il Milan di Pioli non sale solamente in vetta alla classifica, superando momentaneamente il Napoli, ma raggiunge anche quota 22 punti in 8 gare: un record, un altro.

Prima della sfida di San Siro i rossoneri non erano mai riusciti a conquistare 22 punti su 24 disponibili in Serie A da quando è iniziata l'era dei 3 punti per vittoria.

E' in casi del genere che il concetto di "far la storia" di un club ritorna presente, assumendo la forza necessaria per diventare tangibile. Il Milan, in sostanza, è stato fermato solo dalla Juventus all'Allianz Stadium lo scorso 19 settembre, poi ha solo vinto.

Ma questo non basta e non può bastare a descrivere in maniera completa quel che Pioli è riuscito a trasmettere i suoi giocatori: e, come da lui stesso ammesso (e riportato sopra), parecchio passa dalla sospensione del 2020.

Un terzo delle sconfitte del "Milan di Stefano Pioli" è arrivato tra ottobre 2019, dopo l'esonero di Giampaolo e la nomina dell'attuale allenatore rossonero, all'8 marzo 2020, contro il Genoa, prima del Lockdown.

In numeri, questo si traduce in 6 sconfitte su 18 totali nelle prime 22 partite: dal Lockdown in poi, ovvero nelle restanti 76 partite fino ad oggi (sono 98 in tutto, diventeranno 100 nel prossimo weekend contro il Bologna, ex club dello stesso Pioli), solo 12 gare perse (7 in Serie A).

Numeri destinati comunque a entrare nella storia del club e di una squadra che si è ripresa, ha sorpreso e adesso è sempliicemente una conferma: nonostante gli infortuni, le assenze. Nonostante i 2 goal subiti e in rimonta: il Milan è tornato già da un po', tra record e prestazioni da prima della classe.

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